L'INTERVENTO.
BELLUNO Sono terminate in questi giorni, proprio per l'inizio di settembre, le manutenzioni delle scale mobili di Lambioi.
Un intervento programmato nei mesi estivi, per non creare disagi per il ritorno ai ritmi della quotidianit di inizio autunno.
L'amministrazione di Oscar De Pellegrin  al lavoro per il rifacimento dell'intero impianto, che come  noto andr a naturale scadenza fra un paio di anni.
Dall'inizio del mandato la giunta attuale ha accantonato 1,7 milioni di euro.
Un importo necessario qualora serva un cofinanziamento per ottenere la cifra totale, che si aggira su cifre importanti.
La manutenzione ordinaria appena svolta era necessaria in vista della verifica trimestrale dell'impianto prevista, che  da fare entro il mese di settembre.
Accanto alla gestione ordinaria, per, l'amministrazione comunale  da tempo impegnata su un orizzonte pi ampio: la scadenza tecnica del 2028, quando la scala mobile raggiunger i trent'anni di esercizio e sar necessario procedere al suo rifacimento.
Un intervento stimato in circa 4,5 milioni di euro, per il quale il Comune ha gi accantonato oltre 1,7 milioni e sta lavorando alla ricerca delle risorse necessarie a completare la copertura finanziaria. "La scala mobile rappresenta un collegamento fondamentale per la citt e proprio per questo stiamo lavorando contemporaneamente su due piani: da una parte garantire la corretta manutenzione e il funzionamento dell'impianto attuale, dall'altra prepararci per tempo alla scadenza del 2028 sottolinea il sindaco Oscar De Pellegrin . Fin dall'inizio del mandato abbiamo avuto ben presente questa scadenza e abbiamo avviato un percorso di programmazione che oggi ci permette di avere gi a disposizione una parte importante delle risorse necessarie".
I CONTROLLI.
L'intervento di questa settimana  stato preliminare alla verifica trimestrale che verr effettuata entro settembre.
Il programma di manutenzione infatti prevede controlli indicativamente ogni 45 giorni, alternando quindi alle verifiche trimestrali una manutenzione intermedia periodica, sempre alla presenza del responsabile di esercizio, dato che si tratta di un impianto di trasporto a fune.
IL FUTURO.
Sul futuro della scala mobile l'amministrazione sta lavorando fin dall'inizio del mandato.
La scadenza  fissata al 2028 e l'obiettivo  arrivarci con le risorse necessarie per il completo rifacimento dell'impianto.
Secondo il quadro economico definito nel 2023, l'operazione richieder un investimento di circa 4,5 milioni di euro.
Ad oggi sono gi stati accantonati 1.710.858,04 euro, mentre sono in corso interlocuzioni con diversi soggetti per reperire la parte restante; un confronto che tiene conto anche della valenza sovra comunale dell'infrastruttura, a servizio del capoluogo e quindi punto di riferimento per un bacino che va oltre i soli residenti della citt. I primi accantonamenti risalgono al 2020 e al 2021 (amministrazione Massaro), quando, sulla base di una stima dell'intervento pari a circa 1 milione di euro, erano stati destinati 140mila euro all'anno, per complessivi 280mila euro. "Nel 2022 l'amministrazione ha deciso di approfondire il quadro tecnico ed economico dell'intervento, commissionando le necessarie valutazioni progettuali spiega il vicesindaco Paolo Gamba . Il quadro definito nel 2023 ha fatto emergere un costo sensibilmente superiore alle precedenti previsioni: circa 4,5 milioni di euro per il rifacimento complessivo dell'impianto.
Da quel momento  stato necessario impostare una programmazione finanziaria adeguata alla reale dimensione dell'investimento.
Il totale accantonato ha raggiunto oggi 1.710.858,04 euro: ai 280mila euro gi disponibili si sono aggiunti circa 1,43 milioni stanziati dall'attuale amministrazione". I prossimi mesi saranno quindi dedicati al completamento del quadro finanziario e ai passaggi tecnici e amministrativi necessari per arrivare all'affidamento dei lavori e garantire la continuit di un collegamento strategico tra Lambioi e il centro storico.
Federica Fant.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
