IN MONTAGNA.
BELLUNO Abusivi in quota: s ci sono.
Ma non tanti, tutto sommato, quelli che accompagnano in alta montagna senza alcun titolo.
O con titoli stranieri non parificati a quello italiano di Guida alpina o Accompagnatore di media montagna.
Ad offrire chiarezza  il presidente del Collegio delle Guide alpine del Veneto, Roberto Bressan. "Il problema esiste e il tema  delicato", la sua premessa.
Intanto, a proposito dell'estate 2026, non tace la soddisfazione per una stagione che  "andata assolutamente bene, vediamo che la gente si affida ai nostri professionisti". Sono 215 nel Veneto, in provincia di Belluno 100, di cui 65 sono Guide alpine e 65 Accompagnatori di media montagna (Amm). "Sono in netto aumento le richieste di hiking, escursioni su percorsi facili", afferma Bressan. Tant' che un corso per diventare Amm  ai bocchi di partenza, con gi 31 iscritti.
Quindi all'interesse, soprattutto da parte degli stranieri, anche Belluno risponde.
Non ha dubbi Bressan: "Il trekking, da nostro punto di vista,  il prodotto del futuro".
LA DISTINZIONE.
Per quel che riguarda l'abusivismo il presidente del Collegio veneto tiene subito a fare una distinzione: "Tra chi  un completo abusivo e chi un po' forza un suo titolo". Quindi la precisazione che non vi sono riferimenti al Club alpino italiano e alla Fasi (Federazione arrampicata sportiva italiana): "Andiamo d'accordo, collaboriamo all'unisono, nessuno infatti invade il terreno dell'altro". A creare confusione invece - e sovrapposizione nelle competenza -  il sistema che ha la sua radice nella legge 4 del 2013 con la quale sono state accreditate una serie di nuove professioni. "Il Ministero non ha fatto selezione e in alcuni ambiti non vi  chiarezza". Il riferimento va alle Guide ambientali ed escursionistiche.
Nessuno strale nei loro confronti: "Fanno formazione, certo, ma non paragonabile professionalmente a quella di chi segue i corsi di guida.
Non  loro la responsabilit, ma della mancata separazione di ambiti che sta a monte.
Nessuno ha colpe, sia chiaro, la responsabilit sta nel sistema poco chiaro a livello legislativo.
In sostanza, peraltro, noi abbiamo armi spuntate.
L'unico modo  far capire agli appassionati di montagna che gli unici professionisti della montagna sono le Guide alpine e gli Accompagnatori di media montagna". Tutta altra storia nel confronti di chi si vende come esperto. "Ci sono i veri abusivi, per lo pi sono stranieri.
E non si nascondono, anzi si pubblicizzano.
Noi abbiamo denunciato alcune situazioni critiche, derubricate dal giudice perch il fatto era di poca rilevanza.
Comunque  difficile intercettarli, l'ambiente  ben pi ampio delle piste da sci dove gli abusivi si individuano facilmente".
L'ESEMPIO LOMBARDO.
Ora, per, qualcosa si sta muovendo a favore dei professionisti che operano in quota. "Cercheremo di attuare in Veneto una novit partita in Lombardia in seguito alla causa vinta alla Corte costituzionale". Tutto parte dalla divisione tra sentieri EE, ovvero quelle per escursionisti esperti, e gli E, su percorsi facili.
Sopra ai 700 metri di quota possono fare da guida solo Guide alpine e Amm, cos come da 0 a 700 metri sui sentieri EE. "Rimangono liberi solo i percorsi E sotto ai 700 metri".
Daniela De Don.
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