GLI INTERVENTI.
BELLUNO Frane, cedimenti e problemi al reticolo idraulico.
Il maltempo d'agosto impone nuovi lavori di messa in sicurezza lungo la viabilit provinciale.
La Provincia ha aggiornato l'elenco delle somme urgenze: servono 300mila euro in pi, per tre nuove situazioni segnalate nelle ultime settimane da Veneto Strade.
Gli interventi si sono resi necessari anche a seguito delle forti precipitazioni del 7 agosto e riguardano tre diversi tratti della rete.
Il lavoro pi consistente interessa la Sp 1 bis della Madonna del Piave, nel territorio di Setteville, alla progressiva 13+650. Qui  prevista la messa in sicurezza del versante a monte dopo il crollo verificatosi il 7 agosto.
L'importo stimato  di 240mila euro.
Altri 50mila euro sono destinati alla Sp 33 di Sauris, a Vigo di Cadore, dove occorre ripristinare il franco idraulico del Ponte Moretti, al chilometro 6+250, dopo le precipitazioni del 7 agosto che avevano provocato una frana e la chiusura della strada per diversi giorni (in foto la situazione della strada dopo il verificarsi del dissesto). Il terzo intervento riguarda invece la Sp 19 di Lamon. Al chilometro 2+550, a seguito delle forti piogge del 15 luglio,  necessario consolidare la scarpata a valle della sede stradale.
In questo caso la spesa prevista  di 10mila euro.
IL PROGRAMMA.
I tre lavori si aggiungono agli interventi gi inseriti nella programmazione delle somme urgenze 2026. Nel territorio di Borgo Valbelluna, sulla Sp 1 bis, sono previsti 45mila euro per la messa in sicurezza del versante dopo un crollo di sassi avvenuto nel dicembre 2025. Sulla Sp 30 panoramica del Comelico sono invece due gli interventi.
A San Pietro di Cadore servono 54.900 euro per il ripristino di un muro di sostegno metallico danneggiato dopo le precipitazioni di febbraio, mentre a Santo Stefano di Cadore sono stati stanziati 244mila euro per la realizzazione di un paramento murario a valle della strada.
Nel complesso, dunque, la Provincia certifica 643.900 euro di somme urgenze per il 2026. Di questi, 343.900 euro risultano gi finanziati, mentre restano da coprire altri 300mila euro, che trovano ora spazio nel capitolo provinciale dedicato alla viabilit. La partita si intreccia anche con il passaggio delle cosiddette strade di rientro ad Anas e Regione Veneto.
Il trasferimento della rete, inizialmente previsto entro il 30 giugno, non  ancora stato completato e non  stata nemmeno sottoscritta una nuova convenzione tra Provincia e Veneto Strade.
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