PIEVE DI CADORE.
Estate da record in montagna, ed  stato record di escursionisti da tutto il mondo quelli che hanno percorso le Alte Vie 4 e 5: da 67 Paesi sono arrivati al rifugio Antelao.
Al primo posto statunitensi seguiti da inglesi, norvegesi, polacchi, belgi e neozelandesi.
Gli italiani vengono dopo, molto dopo.
Sono i frequentatori delle Alte Vie dolomitiche numero 4 e 5 che partono dall'Alta Pusteria, da Sesto e San Candido, e arrivano a Pieve di Cadore dopo esser transitati per il rifugio Antelao, sopra Pozzale, che quest'anno ha ospitato escursionisti provenienti da tutto il mondo, nel vero senso della parola.
LA CLASSIFICA.
"Non abbiamo mai registrato tante nazionalit come quest'estate - assicura il gestore Livio Zanardo- le abbiamo contate e ne siamo rimasti favorevolmente sorpresi.
Hanno dormito o hanno pranzato all'Antelao i cittadini di 67 nazioni.
E la classifica parla chiaro: le nostre Alte Vie attirano soprattutto gli escursionisti che vengono da molto lontano.
Gli italiani, che fino a qualche anno fa occupavano i primi posti insieme ai tedeschi, sono praticamente scomparsi.
Nei giorni scorsi alcuni escursionisti giapponesi e canadesi ci hanno confidato che a richiamare l loro attenzione e a convincerli di arrivare sulle Dolomiti e di conseguenza sulle nostre Alte Vie sono state le Olimpiadi di Cortina e l'Unesco".
AAAAAAA.
Sul libro del rifugio quasi tutti confessano che i percorsi delle Alte Vie 4 e 5 attraverso le Marmarole sono stati eccezionali in quanto ancora selvaggi e in grado di offrire quell'atmosfera che ha il sapore dell'avventura.
E sono buoni i voti dati all'ospitalit e alla cucina.
Ottimi quelli riguardanti il gestore Livio Zanardo e i suoi collaboratori Sara Salvador, Antonio De Svaldo e Matteo Da Forno (nella foto). Insieme stanno lavorando per preparare la festa di fine stagione che  stata messa in calendario domenica 25 ottobre. "Sar una festa speciale -annuncia Livio Zanardo- perch coincide con l'80.anniversario dell'inizio dei lavori di costruzione del rifugio ad opera della scrittrice, alpinista e partigiana Alma Bevilacqua, nota con lo pseudonimo Giovanna Zangrandi, che scelse di costruirlo sulla sella di Pradonego a quota 1796 nel comune di Pieve di Cadore ai piedi del monte Antelao".
Giuditta Bolzonello.
 RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
