CANALE D'AGORDO.
A Canale torna l'arte di Dunio Piccolin nella scuola che lo vide alunno.
Venerd 11 settembre alle ore 11,30 presso il plesso scolastico "M.O. V.M. Emidio Paolin" ci sar lo svelamento e l'inaugurazione del nuovo ciclo di graffiti realizzato sulla facciata dell'edificio scolastico dall'artista Dunio.
Un'opera d'arte per caratterizzare e valorizzare uno degli edifici pi visibili di Canale, sorto alle pendici del monte Palmina.
Un progetto voluto dall'amministrazione comunale di Canale, che segna, per l'autore, un ritorno simbolico nel luogo dove ha trascorso parte dei suoi anni da studente.
L'ARTISTA.
Dunio, noto per i suoi numerosi dipinti murali diffusi nell'Agordino e in molte altre parti d'Italia, ha firmato quest'opera in tecnica a graffito che si estende per oltre 13 metri quadrati.
Il progetto coordinato dal sindaco Massimo Murer e dal vice sindaco Marilisa Luchetta comprende la scritta identificativa "Scuola Emidio Paolin" sulla facciata principale e una composizione figurativa sulla parete laterale, ben visibile dall'abitato di Canale, dedicata al mondo della formazione.
I lavori si sono conclusi lo scorso 22 luglio, ma il Comune ha scelto di attendere la riapertura delle scuole per condividere l'inaugurazione con studenti, insegnanti e cittadinanza.
Sul soggetto preciso dell'opera si mantiene ancora un certo riserbo: "Ma la mente funziona come un paracadute...funziona solo se si apre". Un messaggio di apertura al futuro, di curiosit e di crescita scolastica e personale.
Gli interventi previsti nella cerimonia inaugurale sono di Massimo Murer sindaco di Canale, Marilisa Luchetta Vicesindaco, Marisa Maiorana, dirigente scolastica dell'Ics di Cencenighe, Dunio Piccolin artista autore dell'opera e don Vito De Vido per la benedizione.
Protagonisti saranno gli alunni e il corpo docente.
Ma sar anche un momento particolare, oggi che il mondo  solcato ancora da venti di guerra, per ricordare e rispolverare dall'oblio la figura di Emidio Paolin, il giovane sergente maggiore del 7. Alpini caduto sulle pendici del monte Colico (Fronte greco), durante il Secondo conflitto mondiale il 17 febbraio 1941.
Dario Fontanive.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
