Messina, serve ancora tempo per riaprire il Celeste.
messina.
Il Celeste dovr attendere ancora.
Domenica, per il ritorno del primo turno di Coppa Italia, Messina e Messana Riviera si ritroveranno nuovamente al Franco Scoglio, con inizio alle 17. Orario legato anche a esigenze di ordine pubblico e sicurezza: nell'area del parcheggio rosso sono infatti ancora presenti i materiali derivanti dal crollo di Pistunina e, in queste condizioni, le autorit hanno indicato nelle 17 l'orario massimo per la disputa della partita.
E cos il percorso verso la riapertura del Celeste prosegue seppur a rilento e il Comune punta a consegnare l'impianto in tempo per l'esordio dell'Eccellenza, in programma nel prossimo fine settimana.
E' questa la scadenza alla quale si guarda anche per completare le opere richieste dalla Questura e rendere utilizzabile il catino di via Oreto, la cui capienza  stata ora fissata in 4.500 posti.
Da ultimare le opere relative alla tribunetta Valeria e soprattutto il sistema di videosorveglianza, la cui installazione dovrebbe essere completata in pochi giorni.
A quel punto, dopo le verifiche del caso, potr arrivare l'agibilit da parte della commissione di vigilanza.
Ma il continuo rinvio dell'utilizzo del Celeste potrebbe aprire le porte a un inconveniente tecnico: il manto in erba sintetica di ultima generazione, appena posato, avrebbe bisogno di essere utilizzato per consentire alla gomma di riempimento di distribuirsi e compattarsi correttamente.
Per questo sarebbe necessario che almeno Messina e Messana Riviera potessero disporre dell'impianto per gli allenamenti, tanto pi che le due societ sono gi d'accordo sull'utilizzo degli spogliatoi e sul deposito delle rispettive attrezzature.
Intanto domenica sar l'occasione per compiere un altro step in ottica campionato: sar l'ultimo weekend senza campionato, dal 13 settembre si giocher per i tre punti.
E il Messina avr un solo obiettivo: riconquistare la Serie D.
Antonio Bill.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
