Catanzaro rivoluzionato Ora la parola passa al campo.
catanzaro.
Quindici facce nuove su 30 pi due rientri dai prestiti.
Rispetto al gruppo che aveva conteso fino alla fine la Serie A al Monza il Catanzaro  per molti aspetti rivoluzionato.
Non  detto sia un male, visti i guai delle finaliste precedenti come Bari e Spezia.
I giallorossi hanno affrontato cessioni di calciatori ormai troppo grandi per restare (Favasuli, Liberali, Cisse era gi del Milan), altre cui ha dovuto piegarsi per cause di forza maggiore (Brighenti) o volont dei diretti interessati (Pontisso, Pittarello), ma nelle difficolt del mercato e con un budget inferiore ad almeno met delle squadre di B, l'organico messo su dal ds Ciro Polito pare attrezzato il giusto per consolidare la categoria senza tanto soffrire.
Certo, ci si aspettava la ciliegina sulla torta, ma quella (Pafundi) era stata messa prima e comunque aver mantenuto Antonini (una pista olandese che si  rivelata inconsistente) ha lasciato a Gorgone l'ossatura di veterani con il portiere Pigliacelli, il regista Petriccione e ovviamente capitan Iemmello senza dimenticare che Mosti, Giovane, Pecorino e Ruggero non  gente da poco.
Iemmello  la bandiera (definizione per chi  da quattro o pi stagioni nel club), quindi non occupa posti nella lista over, piena in tutte le 18 caselle.
Cinque sono gli under italiani (nati dal 2005 in poi) che consentono di accedere alle risorse da minutaggio e altri sei extra minutaggio in quanto stranieri (4) o nati nel 2004. Pigliacelli  il titolare indiscusso fra i tre portieri, Marietta il vice e Borrelli terzo.
I difensori sono sei: Postiglione, Ruggero, Antonini, Imperiale, Verrengia e Frosinini, ormai sempre pi spesso utilizzato da braccetto destro.
Qui il neo  che manca un altro centrale puro oltre al brasiliano.
Sugli esterni ci sono quinti veri e propri come Dorval, Garnica, D'Alessandro, il terzino Candela, un centrocampista bravissimo anche da laterale mancino come Alesi, ali come Di Francesco e Loubao: l'ultimo arrivato  un attaccante esterno di strappi, corsa e forza fisica per cercare la superiorit nei 30 metri finali.
In mezzo Mosti  il sostituto di Pontisso, Giovane di Pompetti come box to box, Franky Tchaouna la mezzala dalle potenzialit, ma da far crescere senza pressioni: non c' un vero incontrista (nemmeno l'anno scorso), serviva un vice Petriccione ed  arrivato Pogacar, play sloveno dinamico e duttile in prestito oneroso con diritto che pu diventare obbligo di riscatto.
L'intasamento  sulla trequarti: Iemmello e Pafundi titolari, Alesi primo ricambio e Cassa, talento dell'Atalanta inserito nell'affare Rowe con il Bologna (e valutato quasi nove milioni), vice-Pafundi.
Reita (un 2008) l'altra scelta in un contesto in cui Buso sarebbe dovuto partire.
Le prime punte sono quattro: Pecorino il perno appena entrer in condizione, Koffi e Arditi le alternative, Franck Tchaouna (infortunato) l'ex dilettante da valutare quando possibile.
Andrea Celia Magno
