Il futuro possibile della Centrale A2A S. Filippo del Mela chiama la Regione.
Giovanni Petrungaro.
Mezzo miliardo di euro di investimenti e oltre 500 posti di lavoro.
E' questa la posta in gioco nella vertenza sul futuro della centrale A2A di San Filippo del Mela.
Una partita che il sindaco Gianni Pino ha portato ieri direttamente sul tavolo del presidente della Regione Renato Schifani, chiedendo un intervento per evitare che la mancata riconversione dell'impianto apra una crisi dalle pesanti conseguenze per l'intera Valle del Mela.
All'incontro di Palermo ha partecipato anche l'on. Tommaso Calderone, presidente della Commissione parlamentare per il contrasto degli svantaggi derivanti dall'insularit.
Pino ha rappresentato le conseguenze che lo stop al progetto potrebbe avere sull'occupazione e sull'economia del comprensorio, richiamando anche il ruolo della centrale nella sicurezza energetica siciliana. "Il nostro territorio, la Provincia di Messina e l'intera Regione Siciliana non possono permettersi di perdere un investimento di 500 milioni di euro e oltre 500 posti di lavoro", ha dichiarato il sindaco.
Dopo avere ascoltato le ragioni del primo cittadino, Schifani si  impegnato a ricercare una soluzione per scongiurare il rischio di una crisi occupazionale.
Il passaggio a Palermo segue l'iniziativa avviata nei giorni scorsi da Pino, che aveva chiesto un confronto urgente anche alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
L'obiettivo dell'amministrazione comunale  sostenere il progetto di riconversione proposto da A2A, ritenuto il percorso pi concreto per salvaguardare lavoro, ambiente e salute.
Il piano industriale, illustrato dal direttore della centrale Francesco Farilla durante il Consiglio comunale straordinario del 14 novembre 2025, prevede un impianto per il trattamento della frazione organica dei rifiuti, destinato alla produzione di biogas e metano, sistemi di accumulo dell'energia rinnovabile e motori ausiliari per coprire i picchi della domanda serali e notturni.
Il nodo centrale resta per il ruolo di Terna.
Il sindaco di San Filippo richiama la nota inviata dall'azienda in occasione dello sciopero del personale turnista del 24 luglio scorso e il Rapporto Adeguatezza Italia 2025, che evidenzia la vulnerabilit del sistema elettrico siciliano nel medio termine senza il pieno supporto del Tyrrhenian Link. Una nota che pone in evidenza come gli impianti di San Filippo del Mela siano importanti per garantire la sicurezza energetica regionale.
Da qui la richiesta di un intervento che scongiuri sia eventuali criticit nell'approvvigionamento elettrico sia il rischio occupazionale.
La vertenza approda adesso sul piano nazionale.
La Commissione parlamentare presieduta da Calderone ha convocato per mercoled 9 settembre un'audizione in videoconferenza con i rappresentanti di Life Company A2A e Terna e con i sindaci di San Filippo del Mela, Milazzo e Pace del Mela.
Un nuovo passaggio istituzionale per verificare le prospettive della riconversione e il futuro industriale e occupazionale dell'area.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
