Rosarno, acqua, degrado e lavori fuori controllo.
Kety Galati.
Rosarno.
"Chi ha avuto il mandato dai cittadini per amministrare la citt, sindaco e assessori, sono andati in vacanza lasciando la comunit in grave sofferenza.
Quartieri senz'acqua, strade sporche, voragini in strade poste in essere da lavori di ditte che non vengono controllate ed alla bisogna sanzionate". E' questa la fotografia di inizio settembre che i consiglieri di opposizione Filippo Italiano e Cosma Ferrarini fanno della citt, puntando il dito contro un recente provvedimento emanato dalla maggioranza che sanziona l'esposizione permanente o non conforme dei mastelli per la raccolta differenziata stradale.
La minoranza non ci sta e attacca a tutto tondo il sindaco di Rosarno, Pasquale Cutr e la giunta, accusandoli di non avere le carte in regola per farlo, perch non avrebbero messo in campo tutte le azioni necessarie. "Prima di emanare provvedimenti e comprendere che la conformazione strutturale di tanti edifici non consente alternative fisiche per il ricovero interno di quattro contenitori senza pregiudicare la vivibilit o la sicurezza degli spazi.
E' facile riempirsi la bocca parlando di decoro urbano  continuano Italiano e Ferrarini  diventa difficile per quando, chi parla di decoro urbano come l'amministrazione comunale, nulla fa per rispettarlo nelle vicende che competono direttamente all'amministrazione.
Intendiamo dire che  sotto gli occhi di tutti la situazione di gravi carenze affrontate dai cittadini, per tutta l'estate, in importanti ed essenziali servizi.
Non esageriamo quando parliamo di una carenza quasi totale e ci riferiamo, in via esemplificativa, all'acqua per alcune zone del paese, alla pulizia delle strade, al controllo delle ditte che svolgono lavori sui beni di pertinenza del Comune". I consiglieri Italiano e Ferrarini chiedono di discutere della problematica nell'apposita commissione consiliare per trovare soluzioni che contemperano le esigenze pubbliche e le esigenze private.
E propongono "l'applicazione flessibile e non rigida delle sanzioni per le utenze che si trovano in oggettive e documentabili condizioni di carenza di spazio interno, un sopralluogo tecnico da parte del personale preposto al fine di verificare la reale impossibilit strutturale".
