San Marco, rilanciare la sanit territoriale: oggi i sindaci alla Regione.
Alessandro Amodio.
SAN MARCO ARGENTANO.
Giornata cruciale quella di oggi per la sanit territoriale dell'Esaro.
Difatti, una folta rappresentanza della conferenza dei sindaci dell'Ambito territoriale di cui San Marco Argentano  capofila si recher presso la Cittadella regionale "per sollecitare l'istituzione di un tavolo di concertazione tecnico-istituzionale sulle questioni riguardanti lo stato della sanit nel territorio". I sindaci  va ricordato  con una missiva inviata lo scorso 26 giugno al Presidente Occhiuto e al Dirigente del Dipartimento tutela della salute, avevano chiesto che "venisse istituito questo tavolo suddetto per avere chiarimenti in merito alle risapute problematiche".
Nell'ordine sono: "l'importanza e l'urgenza del ripristino del finanziamento originariamente destinato alla Casa della Salute, pari ad oltre 8 milioni di euro, aggiornando economicamente la somma in misura tale da garantire l'effettiva realizzabilit dell'opera ai prezzi correnti e indicando in maniera puntuale e documentata l'eventuale fonte finanziaria sostitutiva e l'adozione di un cronoprogramma per la realizzazione delle opere previste". Quindi "conoscere le motivazioni amministrative, tecniche, organizzative e finanziarie che hanno determinato la mancata inclusione della Casa della Comunit nella rete operativa approvata con delibera Asp valutando l'immediato reinserimento". Ed ancora "organizzare una rete capillare di punti prelievi, soprattutto nei paesi marginali, elevata percentuale di anziani, persone sole e in difficolt, garantendo  altres  un maggior numero di guardie mediche nel territorio".
I primi cittadini avevano preannunciato che "qualora non fossero pervenuti i chiarimenti richiesti, si sarebbero autoconvocati formalmente presso la Cittadella regionale". Ad oggi, purtroppo, nessuna notizia  pervenuta e quindi la Conferenza dei sindaci ha deliberato di dare seguito all'iniziativa che  scevra da ogni strumentalizzazione politica  "mira esclusivamente a difendere il diritto alla salute e a tutelare il futuro sanitario delle popolazioni dell'Esaro, gi fortemente penalizzate dalla chiusura dell'ospedale Pasteur".
