Nottata di  fiamme e polemiche nell'area montana di Corigliano.
Anna Russo.
corigliano Rossano.
Notte di paura nella zona montana di Piana Caruso.
Un incendio divampato nella notte ha spinto le fiamme fino alle case facendo esplodere la protesta dei residenti sulla prevenzione antincendio, mentre la situazione ha messo anche in pericolo la vita dei volontari che sono prontamente intervenuti.
Una notte di forte apprensione e grande tensione, che ha interessato una delle zone montane di Corigliano, in particolare l'area tra Piana Caruso e la frazione Giustopago, nell'area di Corigliano, dove un incendio di probabile matrice dolosa ha minacciato diverse abitazioni e una struttura prefabbricata in legno situata in contrada Baracchella.
A ricostruire i concitati momenti dell'emergenza  Ernesto Borromeo, volontario dell'associazione Le Aquile Odv, intervenuto sul posto dopo l'allarme lanciato da un residente della zona che ha visto divampare le fiamme.
Fin dalle prime osservazioni, il rogo  apparso di natura dolosa, ci in considerazione della presenza di due distinti focolai sviluppatisi a ridosso delle due curve sopra l'abitato di Giustopago.
Avvolti dal buio della notte e nell'attesa ansiosa dei soccorsi dopo la chiamata a Vigili del fuoco e operatori di Calabria Verde, alcuni abitanti e volontari hanno deciso comunque di agire nonostante le precarie condizioni di azione.
Armati di semplici torce e di un estintore da 20 chilogrammi si sono adoperati per tagliare rovi e vegetazione secca lungo la stradina tagliafuoco, che per si presentava completamente ostruita e priva della necessaria manutenzione.
La prima camionetta di Calabria Verde  giunta circa un'ora dopo la chiamata di emergenza al numero di emergenza del 115, ma l'impossibilit per gli operatori di inoltrarsi a piedi lungo la fascia tagliafuoco nelle ore notturne, unita alla lunghezza limitata dei manicotti, ha costretto i cittadini presenti a tentare di contenere la progressione delle fiamme gettando terra sulle fiamme.
Successivamente, intorno alle ore 23:00, sono giunti sul posto due automezzi dei Vigili del Fuoco che hanno avviato le operazioni di spegnimento da sotto la sede stradale, ripristinando le condizioni di sicurezza intorno alla mezzanotte anche grazie all'assenza di vento favorevole.
L'episodio ha tuttavia sollevato la dura protesta e il disappunto dei residenti, che denunciano l'impraticabilit delle vie di fuga e di protezione antincendio, i tempi di attesa dei soccorsi stimati in circa due ore dalla prima segnalazione e l'esiguit del personale di Calabria Verde inviato sul posto, composto da sole due unit.
Secondo la testimonianza del volontario e dei cittadini, una costante pulizia preventiva della fascia tagliafuoco e la presenza di presidi e mezzi antincendio dedicati sul territorio montano avrebbero consentito un intervento immediato e circoscritto, evidenziando ancora una volta la priorit della prevenzione rispetto alle sole azioni di contrasto dell'emergenza a rogo gi divampato.
