A Cerisano il Festival delle Serre attrae il grande pubblico.
La prima serata del Festival delle Serre ha restituito un'immagine nitida di ci che Cerisano  diventato negli ultimi anni: un borgo che si fa esso stesso palcoscenico, atmosfera, racconto.
La novit pi attesa, l'inaugurazione del nuovo anfiteatro, ha dato il tono alla serata.
Il nome scelto  Teatro delle Serre   arrivato dopo settimane di gioco collettivo, un toto sondaggio che ha coinvolto cittadini, visitatori, curiosi, trasformando una decisione amministrativa in un gesto di comunit. Il sindaco Lucio Di Gioia, visibilmente emozionato, ha ringraziato tutti per una partenza che ha superato le aspettative, accompagnata dai fuochi d'artificio e da un pubblico che ha riempito ogni spazio disponibile.
L'arrivo di Gabriele Cirilli, ospite d'eccezione, ha aggiunto un ulteriore tassello alla serata.
Il suo spettacolo ha riempito il teatro, mescolando comicit e riflessione, e prima di salire sul palco l'artista ha raccontato la sua sorpresa per la bellezza del luogo, per quel teatro incastonato nel centro storico e per un paese cos vivo, cos in fermento. La sua impressione  stata la stessa di molti: Cerisano non  un semplice contenitore, n vuole esserlo, ma un organismo che respira insieme al festival. La giornata era iniziata con un prologo istituzionale di grande spessore: la presentazione del libro Accadeva nello studio Gullo, alla presenza del presidente dell'Ordine degli Avvocati, del presidente della Camera Penale di Cosenza e di altri relatori che hanno portato nel borgo un dibattito di qualit, confermando la vocazione culturale del festival.
Poi, nel corso della serata, il programma si  diffuso tra teatro, cinema, spettacoli per bambini e jazz, con la voce intensa di Denise King & The Hammond Groovers che ha riempito Palazzo Sersale di sonorit internazionali.
Ma il vero protagonista  stato il borgo.
I vicoli illuminati, l'aria fresca che scende dalle Serre, le attivit aperte fino a tardi, i sorrisi di chi accoglie turisti e visitatori: tutto ha contribuito a creare un'atmosfera che non si costruisce con un cartellone, ma con una comunit.
A raccontare questa identit sono stati anche gli uncinetti colorati appesi lungo il corso, realizzati dalle signore over 65 del progetto Cerisano Insieme Benessere e dai beneficiari del progetto Sai, impegnati in laboratori creativi negli ultimi mesi.
Un gesto semplice, ma potentissimo, che ha trasformato il paese in un'opera collettiva, simbolo di inclusione e cura.
f.man.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
