Le possibili implicazioni con sistema giudiziario e sicurezza energetica.
soveria mannelli.
Il futuro non  semplicemente qualcosa da attendere o da prevedere, ma una dimensione che condiziona gi le decisioni del presente e che bisogna imparare a comprendere e, soprattutto, ad abitare.
E' questa la prospettiva della VI Universit d'Estate sull'Intelligence, in programma da oggi fino a sabato nella Biblioteca Michele Caligiuri di Soveria Mannelli, promossa dalla Societ Italiana di Intelligence (Socint). Ideata da Mario Caligiuri, presidente della Socint e direttore del Master in Intelligence all'Universit della Calabria, l'iniziativa  diretta dallo stesso Caligiuri insieme a Paolo Boccardelli, rettore della Luiss Guido Carli, e Paolo Messa, fondatore di Formiche. Attesi circa cento studenti provenienti da tutta Italia.
Abitare il futuro  il titolo scelto per un'edizione che intende interrogarsi sulle grandi trasformazioni contemporanee attraverso la cultura dell'intelligence.
Di particolare rilievo il parterre istituzionale.
Il primo confronto, dedicato al rapporto tra intelligence e magistratura, vedr protagonisti Vittorio Rizzi, direttore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), Lorenzo Guerini, presidente del Copasir, e Giuseppe Amato, procuratore generale presso la Corte d'Appello di Roma.
A coordinare sar Flavia Giacobbe, direttrice di Formiche, chiamata a guidare un confronto che tocca uno dei nodi pi delicati dello Stato democratico: il rapporto tra sicurezza, conoscenza e tutela della legalit.
Significativa anche la presenza delle donne nelle diverse sessioni dell'Universit d'Estate.
Nel confronto dedicato a energia e intelligence interverr Francesca Mariotti, presidente dell'Enea, insieme a Valerio Giardina, responsabile Sicurezza Enel, Stefano Mannino, presidente Casd, e Alfio Rapisarda, responsabile Sicurezza Eni.
Un panel che mette al centro la sicurezza energetica come una delle questioni decisive per l'autonomia e l'interesse nazionale.
Nella giornata conclusiva sar invece Barbara Carfagna, giornalista RAI, a partecipare alla sessione su Intelligence e sicurezza, insieme a Giuseppe Cossiga, presidente AIAD, e Antonio Uricchio dell'Universit di Bari.
La sua presenza contribuisce ad allargare la riflessione anche al ruolo dell'informazione e della comunicazione nella comprensione di scenari nei quali sicurezza, tecnologia e percezione pubblica sono sempre pi strettamente intrecciate.
Il programma affronter inoltre la passione del futuro, con Valerio De Luca, Roberto Paura e Giuseppe Rao, e il rapporto tra intelligenza artificiale e interesse nazionale, con Michele Colajanni dell'Universit di Bologna, Gian Luca Foresti dell'Universit di Udine e Domenico Talia dell'Universit della Calabria.
Cinque confronti per leggere il futuro attraverso altrettante prospettive strategiche: magistratura, previsione, energia, intelligenza artificiale e sicurezza.
