Il futuro dell'ospedale Pugliese si conoscer alla fine di ottobre.
Gaetano Mazzuca.
Bisogner attendere fino alla fine di ottobre per conoscere le conclusioni del pool di esperti del Politecnico di Milano sul futuro dell'ospedale Pugliese.
La data  stata resa nota ieri durante la riunione che i tecnici del Polimi hanno avuto con il commissario per l'edilizia sanitaria Claudio Moroni e una delegazione del Comitato L'Ospedale al Pugliese. Circa un'ora di confronto durante la quale il portavoce del Comitato, l'avvocato Antonio Ludovico e il referente tecnico l'architetto Cristopher Cavur, hanno illustrato la loro proposta progettuale per mantenere il presidio sanitario nella zona nord della citt. Ludovico, raggiunto telefonicamente al termine dell'incontro, ha spiegato di aver illustrato i motivi per cui "non c' bisogno di costruire un nuovo ospedale". Il portavoce del Comitato ha ricordato come per ben due volte il Consiglio comunale si sia espresso per mantenere l'attuale localizzazione, ma soprattutto ha fatto presente che tredici reparti del Pugliese sono da poco stati ristrutturati con fondi pubblici.
Inoltre ha evidenziato come la scelta di Germaneto comporterebbe un aggravio di spesa per mitigare il rischio idrogeologico a cui  esposta l'area.
E' stato invece l'architetto Cavur ha esporre le peculiarit del progetto, gi presentato nei mesi scorsi alla citt. Un progetto da realizzare con una spesa contenuta, circa 100 milioni di euro.
E' prevista una bretella di 5 chilometri che colleghi il campus universitario con la tangenziale.
Due parcheggi per una capienza totale di 1.850 posti auto, uno sotterraneo e l'altro nell'area del Parco della Biodiversit. Infine una struttura che unisca il Pugliese con il presidio Ciaccio-De Lellis. Ludovico in conclusione ha voluto evidenziare il carattere "bipartisan del Comitato formato da persone con differenti culture politiche ma unite dall'interesse per la citt".
Sebbene non siano mai state rese note ufficialmente, le opzioni al vaglio dei tecnici della Fondazione sarebbero tre.
La prima  il mantenimento dell'attuale assetto a due presidi. La seconda prevede la costruzione di una nuova piastra ospedaliera nell'area di Germaneto a qualche centinaio di metri dal Policlinico universitario e conversione dell'attuale Pugliese in una moderna Cittadella della Salute.
La terza opzione ipotizza di costruire una nuova piastra operativa nell'area tra il Pugliese e il Ciaccio.
