Rifiuti,  transazione non impugnata Scatta la richiesta di un'assise ad hoc.
Francesco Ranieri.
Si torna a parlare della transazione Sieco del maggio 2022 e della sua mancata impugnazione da parte dell'amministrazione comunale in carica.
A farlo  un gruppo di undici consiglieri di opposizione che chiedono la convocazione urgente di una seduta di Consiglio comunale ad hoc. A rivolgersi al presidente dell'assise, Gianmichele Bosco, sono Stefano Veraldi, Francesco Assisi, Valerio Donato, Alessandra Lobello, Luigi Levato, Antonello Talerico, Gianni Parisi, Sergio Costanzo, Eugenio Riccio, Emanuele Ciciarello e Anna Chiara Verrengia.
L'oggetto da loro proposto quale unico punto all'ordine del giorno parte dalla mancata impugnazione della transazione, siglata dall'allora amministrazione Abramo, e dalla mancata applicazione da parte dell'amministrazione comunale del contratto, come originariamente concluso, sia in ordine alle penali ivi stabilite sia in ordine ai rapporti allo stato pendenti (determine 1039 del 13 aprile 2022 e 1506 del 27 maggio 2022, due proroghe illegittime concesse dall'amministrazione comunale. Spazio anche al verde pubblico "diventato ormai emergenza".
Nella loro richiesta ricostruiscono la vicenda, rifacendosi all'istruttoria di vigilanza dell'Anac (l'Autorit nazionale anticorruzione era stata interpellata al riguardo dai consiglieri Veraldi, Donato e Parisi) pervenuta al Comune a dicembre 2024 sul bando rifiuti in essere con Sieco.
In quel provvedimento, tra censure e raccomandazioni, l'Autorit aveva bocciato tra le altre cose la mancata realizzazione del secondo centro di raccolta rifiuti, uno degli aspetti finiti proprio al centro della transazione: nel 2022 l'amministrazione dell'epoca non ritenne che ci fosse inadempimento contrattuale, decidendo cos di non applicare penali alla societ e, anzi, scomputando dal canone la quota prevista per la realizzazione.
Nel corso degli anni, proprio i consiglieri Veraldi, Donato e Parisi avevano chiesto a pi riprese (anche durante la fugace esperienza di collaborazione) all'amministrazione Fiorita di impugnare quell'atto.
Ma Palazzo De Nobili, ad oggi, scrivono ora gli undici consiglieri, "non ha inteso impugnare stragiudizialmente o extragiudizialmente la transazione conclusa da Comune e Sieco, a causa della manifesta nullit ed efficacia". Anche perch, hanno rimarcato, la transazione e le proroghe concesse fino a dicembre 2024 "hanno costituito una modifica o variazione del contratto, assolutamente inammissibile  sottolineano , inoltre la mancata impugnazione a due anni dal giudizio Anac ha precluso enormi introiti e risparmi di spesa per l'amministrazione, e quindi respiro per le casse comunali". Da qui la loro richiesta di convocare una seduta alla quale richiedono la partecipazione del dirigente del settore Ambiente, del direttore per l'esecuzione del contratto con Sieco, del rup e del dirigente del settore Avvocatura.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
