Dialisi, l'Aned lancia l'allarme "Siamo sull'orlo del fallimento".
Maria Novella Imeneo.
"La Nefrologia  sull'orlo del fallimento.
Attualmente si regge su pochissimi specialisti: tra malattia, aspettative e prepensionamenti, degli 8 nefrologi in organico all'Asp sono in servizio solo 3, che devono occuparsi di tutto". E' quanto denunciato ieri dal presidente dell'Associazione nazionale emodializzati e dialisi, Pasquale Scarmozzino, durante la conferenza stampa indetta dal sodalizio per sensibilizzare la popolazione alla crisi in cui versa la branca sanitaria.
Scarmozzino ha rilevato come la penuria di medici e di servizi sta comportando ripercussioni dirette sui 130 pazienti dializzati del Vibonese: "I malati dializzati sono abbandonati, i pazienti trapiantati non trovano ambulatori per il follow up. E mancano infermieri dedicati alla dialisi peritoneale". Evidenziato, altres, il problema creatosi a Nicotera, dove il medico dedicato alla Dialisi da qualche giorno  in malattia e tutti i pazienti sono dirottati a Vibo o a Tropea.
Il presidente e le altre rappresentanti Aned (Maria La Rosa e Rossella Iannallo) si sono scagliati duramente contro i vertici della Regione e dell'Asp di Vibo, rimarcando quella che Aned ritiene incapacit di gestire un servizio sanitario cos delicato.
In particolare, hanno esposto come ogni paziente dializzato riporti dalle 3 alle 6 complessit (cardiache o di altro genere) e, pertanto, non potrebbero essere trattati in semplici ambulatori. "Purtroppo  ha affermato Scarmozzino  si sta andando verso l'esternalizzazione del servizio dialisi: attorno a questa terapia orbitano cifre economiche importanti". E anche i dializzati che eseguono la terapia allo Jazzolino hanno riferito, in separata sede, altre problematiche, quali i ritardi nel rimborso delle spese di trasporto.
A sostegno dell'Aned si  posto anche l'ex consigliere regionale Raffaele Mammoliti (Pd) il quale ha ricordato le interrogazioni avanzate a palazzo Campanella gi negli anni scorsi riguardanti la crisi della Nefrologia locale e regionale: "Il Governo regionale aveva risposto che si trattava solo di situazioni emergenziali, ma a quanto pare nulla  cambiato".
Dall'Asp, il commissario Vittorio Sestito ha rassicurato: "Il servizio  sempre garantito.
Manca il medico a Nicotera, ma i pazienti non sono stati certo abbandonati; sono stati presi in carico in altri nosocomi del Vibonese". Sestito ha spiegato come il fabbisogno di nefrologi previsto per l'Asp di Vibo era di soli due medici: si  dovuto lottare per ottenerne di pi. "Inoltre  ha chiarito il commissario  l'Asp ha adottato un sistema di prestazioni aggiuntive che scatta in automatico.
Quando il numero di medici si abbassa e il primario ne fa richiesta, le prestazioni aggiuntive si attivano subito, senza i vari passaggi autorizzativi".
