L'Anci Sicilia: "Si rafforzi il ruolo dei Comuni".
Palermo.
"Gli incendi che nelle ultime settimane hanno interessato diverse aree della Sicilia ripropongono con urgenza il tema della fragilit dei nostri territori e della capacit complessiva del sistema istituzionale di prevenire e fronteggiare fenomeni che mettono a rischio l'ambiente, le attivit economiche, le abitazioni e, soprattutto, la sicurezza delle persone". Lo dicono Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale di Anci Sicilia. "In questo quadro esprimiamo il nostro profondo cordoglio per la morte di Salvatore Giglia, il giovane di 26 anni rimasto gravemente ustionato nell'incendio di Ciminna mentre cercava di proteggere la propria abitazione e la propria terra.
Una tragedia che ci ricorda, nella maniera pi dolorosa, come dietro gli incendi e i territori devastati dalle fiamme ci siano innanzitutto persone, famiglie e comunit. Gli eventi di queste settimane impongono di rafforzare soprattutto la prevenzione.
Non possiamo intervenire soltanto quando l'emergenza  gi in corso.
Occorre lavorare durante tutto l'anno sulla pianificazione, sulla manutenzione e sul controllo del territorio e sulla concreta attuazione delle misure previste".
Per Amenta e Alvano, "il vasto rogo che ha colpito Taormina e, parallelamente, il pauroso incendio che ha devastato il tetto e la galleria del centro commerciale Conca d'Oro a Palermo dimostrano come la vulnerabilit isolana non risparmi n il patrimonio naturalistico, n i centri urbani e commerciali".
Per l'Anci Sicilia serve "un pi forte coordinamento tra Regione, Comuni e tutti i soggetti competenti.
Quanto accaduto nelle ultime settimane deve spingerci a passare dalla gestione delle emergenze a una strategia continuativa di prevenzione".
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
