Stignano, l'ultimo saluto all'operaio morto in casa.
Antonello Lupis.
ROCCELLA.
In un clima di immenso dolore e in una cittadina ancora fortemente turbata e scossa (non a caso il sindaco Pino Trono ha proclamato il lutto cittadino), si sono svolti ieri pomeriggio a Stignano, a distanza di oltre 15 giorni dal decesso, i funerali dell'operaio edile Franco Fava, 55 anni, sposato a padre di due gemelle di 14 anni, morto in casa a Ferragosto.
L'uomo sarebbe deceduto a seguito di un animato e prolungato litigio familiare (non il primo, a quanto pare, negli ultimi periodi) avuto, all'interno della propria abitazione, con la moglie, Simona Cuscun, 47 anni, successivamente iscritta a piede libero l'autorit giudiziaria di Locri.
La donna, a conferma del clima ancora poco sereno che a quanto pare persisterebbe nell'ambito familiare dei due coniugi, non  stata inserita come nominativo nel manifesto funebre affisso a Stignano e dintorni.
Ad allungare non di poco, dopo la morte, i funerali dell'operaio stignanese, molto conosciuto e benvoluto da tutti,  stato l'esame autoptico, disposto dalla Procura di Locri, compiuto sul corpo di Franco Fava solo nel tardo pomeriggio di venerd scorso.
Anche se i tempi della consegna dei vari esiti dell'esame autoptico non saranno brevi (non meno di 2 mesi), appare chiaro che i particolari che il medico legale metter nero su bianco chiariranno e faranno luce sulle reali cause del decesso di Franco Fava.
E su questo, anche se sulla delicata e tragica vicenda vige il massimo riserbo da parte degli inquirenti, non sono state affatto escluse possibili novit e quindi particolari nuovi.
Si tratta, comunque,  giusto evidenziarlo, solo di una indiscrezione, un'ipotesi, tutta ancora, eventualmente, da confermare dalle autorit competenti.
Nel corso, comunque, della movimentata lite avvenuta in alcune stanze (trovate in gran parte a soqquadro) dell'abitazione di famiglia, stando a quanto finora sarebbe emerso dalle indagini compiute dai carabinieri e coordinate dalla Procura di Locri, Franco Fava, cadendo all'improvviso all'indietro, avrebbe violentemente battuto la testa, nella parte della nuca in particolare, sul pavimento della cucina.
Un impatto cos forte e violento, stando a quanto sarebbe finora emerso ma che dovr essere confermato dall'autopsia, che avrebbe fatto subito perdere conoscenza all'uomo e poi, nel giro di pochi minuti, causato il decesso dello stesso Fava.
Nella rovinosa caduta, dovuta forse a un gesto di difesa della moglie oppure a un'improvvisa perdita d'equilibrio, l'uomo ha riportato una ferita lacero-contusa nella parte posteriore del cranio.
Agli interrogativi potranno forse rispondere solo i risultati dell'esame autoptico compiuto venerd scorso.
Il caso, in attesa del deposito dei dati dell'autopsia, era e resta aperto.
