Beatrice Ambra giovane talento sorprende  con il Dammen Quartet.
Valerio La Torre.
Messina.
E' la talentuosissima Beatrice Ambra la vera rivelazione del concerto che si  tenuto nei giardini di Villa Pulejo.
Per il penultimo appuntamento della rassegna estiva curata dalla Filarmonica Laudamo, che ha visto la ormai solida collaborazione con il progetto Le dimore del Quartetto e la rassegna Musica con vista, si sono esibiti il Quartetto Dammen e la giovanissima solista  appena 10 anni, ma gi padrona di una tecnica notevole e di una spiccata sensibilit musicale  introdotti dai saluti della presidente della Laudamo Alba Crea.
Una formazione composta dalle violiniste Ianina Iancovenco e Clelia Lavenia, la violista Alexandra Butnaru e la violoncellista Sun Ah Choi, provenienti da quattro diverse nazioni ma con un curriculum accademico e concertistico ampio, sia da soliste che in formazioni cameristiche e orchestrali.
Il programma musicale trascelto per l'occasione si  distinto in due parti, la prima di carattere pi classico e la seconda incentrata su musiche di tradizione popolare.
In apertura tutto il brio del Divertimento in fa maggiore KV 138 di Mozart, seguito dalla descrittiva Musica notturna delle strade di Madrid op. 30 di Luigi Boccherini e da Scne de Ballet di Charles-August de Briot, brano nel quale il pubblico ha potuto apprezzare le doti tecniche e interpretative della solista Beatrice Ambra, capace di rendere ogni articolazione virtuosistica con misura ed eleganza.
Al netto di alcune asperit timbriche, tanto nelle pagine mozartiane quanto in quelle di Boccherini, l'esecuzione del quartetto si  rivelata nel complesso di buona qualit, ma decisamente pi convincente nella seconda parte.
Dopo alcuni celebri passi da Carmen di Bizet, hanno proposto la Danza ungherese n. 5 di Johannes Brahms e una selezione di musiche tratte dal repertorio klezmer e da quello tradizionale russo.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
