Esplosione in Calabria Dopo i genitori,  morta anche  la piccola Emy.
Rosaria Marrella.
Mileto.
L'esplosione del 25 agosto al B&B Villa Mary di Mileto ha trasformato una vacanza in una tragedia familiare senza scampo.
Ieri mattina, al Centro grandi ustionati di Bari, si  spenta anche la piccola Ema Yamnik, 10 anni, ultima sopravvissuta della deflagrazione che aveva gi ucciso il padre Izidor Yamnik, 36 ore dopo l'esplosione, e la madre Petra Cobolt, morta nella notte di luned. La famiglia slovena era rimasta gravemente ustionata mentre soggiornava nella struttura; le loro condizioni erano apparse subito disperate ai sanitari del Pronto soccorso di Vibo, dov'erano stati trasportati dopo i primi soccorsi prestati da due carabinieri che hanno lanciato l'allarme.
A coordinare le operazioni era stato il direttore del Pronto soccorso, Enzo Natale, che aveva gestito la complessa rete dei trasferimenti verso i centri specializzati: un elicottero del 118 per la bambina, un velivolo della Regione Siciliana per il padre e l'intervento dell'Aeronautica per la madre.
Le ustioni di secondo e terzo grado riportate, non hanno per lasciato scampo ad Ema.
La comunit di Mileto e l'intero Vibonese si erano stretti in preghiera, sperando in un miracolo almeno per la piccola, considerata da tutti una piccola guerriera; ed anche il dottor Natale, in costante contatto coi centri specialistici, aveva condiviso coi colleghi gli ultimi momenti.
I proprietari del B&B, distrutti dal dolore, avevano partecipato alla messa solenne di San Fortunato Martire, unendosi alle preghiere nella speranza di un epilogo diverso.
Ora resta aperta soltanto l'inchiesta per accertare l'origine della fuga di gas che ha causato la deflagrazione: la struttura rimane sotto sequestro e la Procura di Vibo attende le risultanze del Niat dei Vigili del fuoco e le indagini dei carabinieri della Stazione di Mileto.
La titolare della struttura risulta indagata, "come atto dovuto", ha spiegato il legale Tommaso Zavaglia, mentre  atteso per domani il conferimento dell'incarico al medico legale per l'autopsia sul corpo del padre.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
