Netanyahu a Gaza: "Ritiro dopo il disarmo di Hamas".
TEL AVIV.
"Controlliamo l'area e rimaniamo su questa linea.
Stiamo facendo tutto il possibile per raggiungere il nostro obiettivo: disarmare Hamas e smilitarizzare Gaza, che non rappresenter pi una minaccia per Israele.
Questo obiettivo  stato in gran parte raggiunto.
C' ancora del lavoro da fare, ma lo porteremo a termine". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu visitando ieri una postazione dell'Idf a ridosso della Linea Gialla, dentro la Striscia di Gaza, insieme al capo di Stato maggiore Eyal Zamir e altri ufficiali dell'esercito.
"Da qui potete vedere tutte le nostre comunit da ogni direzione: Ashkelon, Sderot, Netivot, i kibbutz: controlliamo il territorio, non ci stiamo ritirando.
Rimaniamo su questa linea da cui controlliamo il 60% della Striscia.
Avant'ieri abbiamo arrestato il capo della sicurezza interna di Hamas. Probabilmente impareremo qualcosa di nuovo da lui", ha aggiunto Netanyahu.
E intanto Sara Netanyahu, moglie del premier, in un'intervista a Channel 14 ha insinuato a una teoria della cospirazione contro Yair Golan, ex vice capo di Stato maggiore e oggi leader del partito di sinistra I Democratici. "Golan era gi in divisa e pronto sul campo all'alba del 7 ottobre 2023, mentre altri non sapevano nulla, incluso il premier", ha affermato.
L'affermazione  stata rilasciata nell'ambito di una risposta pi ampia, nel contesto di dichiarazioni di Golan contro la moglie del premier, ed  letta come un'allusione a teorie della cospirazione diffuse sui social media secondo cui alcuni generali dell'esercito fossero a conoscenza dell'attacco e non avessero avvertito apposta il premier Netanyahu, che fu svegliato solo quando l'attacco inizi all'alba e non prima.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
