Ore di riflessione in Sud chiama Nord E le nomine rimangono congelate.
Sebastiano Caspanello.
Era tutto pronto per essere formalizzato tra luned sera e marted mattina.
Poi  successo qualcosa e tutto  slittato, forse alla fine di questa settimana, forse all'inizio della prossima, forse pure oltre.
Le nomine dei nuovi vertici delle societ partecipate rimangono congelate, il motivo potrebbe essere solo squisitamente tecnico, ma non  escluso che questo supplemento di tempo possa tradursi, poi, in qualche piccolo aggiustamento rispetto alle scelte iniziali.
Proprio luned, dopo la conferenza stampa di Cateno De Luca sulle regionali, i nominati in pectore  alcuni dei quali arrivati a palazzo Zanca con l'abito delle grandi occasioni  sono stati ricevuti nella stanza dal sindaco dallo stesso De Luca e da Federico Basile.
E sempre luned erano previste le assemblee dei soci delle varie societ partecipate e aziende speciali per ratificare le necessarie dimissioni degli amministratori unici, ormai pronti a lasciare.
Poi  arrivato lo stop: decisioni prese, ma serve altro tempo.
"Sono arrivate 990 domande, per procedere alle nomine vanno formalizzate dettagliate istruttorie, non c' fretta" dice serafico, come sempre, Basile.
E se  vero che marted, quando era previsto un nuovo incontro con De Luca, quest'ultimo  stato poi travolto dall'emergenza incendi a Taormina,  vero anche che ieri  apparso chiaro che questo supplemento di tempo inizialmente non previsto  dovuto a pi motivi.
Il primo e principale  di natura tecnica: tra i papabili nuovi componenti dei cda ci sono anche ex consiglieri comunali (i nomi pi gettonati sono quelli di Raimondo Mortelliti, destinato alla Messina Social City, e Raffaele Rinaldo, in corsa per l'Atm), ma i bandi, sebbene la legge non lo contempli pi, prevedono che debbano passare almeno tre mesi dalla cessazione dei rispettivi incarichi al Comune.
Tradotto: chi  stato consigliere non pu essere nominato prima del 20 settembre.
Scongiurato, invece, un problema di possibile inconferibilit per l'ex vicesindaco Salvatore Mondello: la norma per cui chi  stato amministratore non pu ricoprire un ruolo di vertice in una societ partecipata dello stesso comune per due anni non  pi in vigore dal 2025.
Non  escluso, per, che si utilizzi questo periodo di riflessione anche per qualche aggiustamento rispetto alle prime indicazioni, correzioni in chiave politica, alla luce, tra l'altro, di alcuni malumori e scricchiolii emersi in questi giorni.
Il pi rumoroso dei quali (ma non l'unico) vede protagonisti Dario Zante, indicato come candidato alle prossime regionali, e i rapporti politici tra lo zio di quest'ultimo, l'avvocato Salvatore Silvestro, e Cateno De Luca.
Le presidenze decise, al momento, sono queste: Mondello all'Atm, l'ex dirigente comunale Salvatore Saglimbeni all'Amam, Vincenzo Ciraolo alla Messinaservizi, Francesco Romano alla Patrimonio, Massimo Rizzo all'Arisme e Francesco Giorgio alla Messina Social City (con Valeria Asquini destinata ad un incarico di peso a Taormina). Entro Natale si proceder poi ad altre nomine alla Citt metropolitana, dove ulteriori spazi si apriranno in societ partecipate che dovrebbero sorgere nel frattempo, dalla gemella provinciale della Social City ad un'azienda che si occuper del settore energetico.
Oltre alle direzioni generali dei due enti, Comune ed ex Provincia, ad oggi gestite ad interim dalla segretaria provinciale.
Posizioni di rilievo, che in futuro, quando si entrer in una nuova fase politica (col ricorso elettorale sullo sfondo), potrebbero avere un peso importante.
