Direttiva Carrubba, "in gioco il rispetto della democrazia".
Quella direttiva non s'aveva da fare.
Lo hanno detto in tutte le salse i consiglieri d'opposizione delle Circoscrizioni, sulla questione  intervenuto duramente il Pd e ora a farlo, ancor pi duramente, sono Marcello Scurria e Pippo Capurro del gruppo Scurria Sindaco.
La direttiva  quella che la segretaria generale del Comune, Rossana Carrubba, ha diramato alle sette Circoscrizioni e prevede, in estrema sintesi, che le varie segnalazioni vengano filtrate dai rispettivi presidenti.
Una questione di opportunit e non un obbligo, di praticit (per accorpare le segnalazioni di ugual natura) e non di censura, le ragioni della segretaria.
Ma il caso  ormai politico e per Scurria e Capurro "qui non  in gioco una semplice procedura amministrativa,  in gioco il rispetto della democrazia rappresentativa" perch il rischio sarebbe quello di "trasformare un'esigenza organizzativa in un vero e proprio filtro politico sull'attivit dei consiglieri eletti dai cittadini". E ancora pi grave, dicono i due consiglieri d'opposizione, sarebbe il fatto che la direttiva sia stata concretamente utilizzata da alcuni uffici comunali per rifiutare segnalazioni presentate direttamente dai consiglieri: "Se confermato, questo sarebbe un precedente istituzionale inaccettabile". Due giorni fa ben 21 consiglieri di varie Circoscrizioni hanno fermamente preso posizione, "quando tanti Consiglieri, appartenenti a territori e sensibilit differenti, sollevano lo stesso problema  dicono Scurria e Capurro  la politica ha il dovere di ascoltare, non si pu far finta che non stia accadendo nulla".
Un tema politico, ma anche tecnico, perch i due consiglieri, in un'interrogazione, chiedono quale norma autorizzerebbe la segretaria Generale a introdurre questo meccanismo e, soprattutto, quale disposizione del regolamento per il Decentramento attribuirebbe ai presidenti delle Circoscrizioni il potere di filtrare le segnalazioni dei singoli consiglieri. "Se una competenza non  prevista dalla legge, dallo Statuto o dal regolamento, non pu essere inventata attraverso una direttiva.
Altrimenti si finirebbe per modificare l'assetto delle Circoscrizioni senza passare dal consiglio comunale". La richiesta, dunque,  netta: "Revocare o annullare la direttiva, qualora venga interpretata come obbligo di preventiva intermediazione del presidente", e al tempo stesso "garantire espressamente che gli uffici comunali possano ricevere e trattare le segnalazioni provenienti direttamente dai consiglieri".
seb.casp.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
