Rende, sulla Protezione civile Ghionna apre alla maggioranza.
Francesco Mannarino.
rende.
A Rende il confronto sulla Protezione civile entra in una fase nuova.
Dopo il Consiglio comunale straordinario convocato in seguito agli incendi che a fine luglio hanno colpito Rende paese e altre aree del territorio, il consigliere di opposizione, Marco Ghionna, rilancia una proposta chiara: trasformare quella discussione in un percorso strutturato, capace di dotare la citt di un sistema moderno, operativo e realmente conosciuto dai cittadini.
Secondo Ghionna, limitarsi a ricostruire la gestione dell'emergenza non basta.
L'incendio del 17 luglio  stato un campanello d'allarme, ma il tema  pi ampio: riguarda la capacit del Comune di prevenire, organizzare e gestire eventi critici in un contesto climatico profondamente mutato. "Le estati sono sempre pi calde, la siccit  prolungata, il rischio incendi aumenta.
In autunno e inverno, invece, assistiamo a precipitazioni intense in tempi brevissimi.
Questo cambia completamente il modo in cui un Comune deve pensare alla prevenzione", ha ricordato Ghionna.
Il consigliere ha richiamato anche le fragilit gi emerse negli anni scorsi: dalla manutenzione delle griglie e degli scoli alla gestione delle acque meteoriche, fino ai problemi ricorrenti nella zona industriale.
Da qui la proposta di una prevenzione civile, un concetto che supera la logica emergenziale e punta a conoscere i punti critici del territorio, programmare interventi, organizzare uomini e mezzi, definire procedure e informare la popolazione su cosa fare in caso di eventi critici.
Durante il Consiglio, il sindaco ha raccolto l'impostazione costruttiva avanzata dall'opposizione, chiedendo un contributo diretto anche alla Commissione Lavori pubblici e ambiente, presieduta dall'ingegnere Gelsomino e della quale Ghionna fa parte.
Una disponibilit che il consigliere ha confermato senza esitazioni: "Siamo pronti a mettere a disposizione competenze tecniche e amministrative per costruire un vero sistema comunale di Protezione civile: piano, organizzazione, procedure, informazione e capacit operativa". Accanto all'apertura, per, Ghionna pone un punto politico netto: la collaborazione non pu trasformarsi in una condivisione impropria delle responsabilit.
"La manutenzione del territorio, i lavori pubblici, le reti di smaltimento delle acque e le politiche ambientali restano competenza dell'Amministrazione e degli assessori.
Noi collaboriamo per la sicurezza della citt, ma chi governa deve predisporre un vero programma preventivo e farsene pienamente carico". La linea  abbastanza inequivocabile: sulla Protezione civile nessun pregiudizio, perch la sicurezza dei cittadini viene prima della contrapposizione politica.
Ma collaborazione non significa confusione delle responsabilit.
E soprattutto, Rende deve compiere un salto culturale: passare da una gestione delle emergenze a una prevenzione civile continua, ordinaria, strutturata.
Solo cos la citt potr affrontare con consapevolezza e organizzazione i rischi di un territorio che cambia rapidamente.
