Nuovi disagi per i pendolari Treni fermi, si viaggia sui bus.
Benigno Lepera.
Corigliano Rossano.
Ricominciano i disagi, che erano stati solamente interrotti per il breve periodo estivo, per i cittadini utenti viaggiatori e pendolari di Corigliano Rossano e della costa ionica e paesi interni che si affacciano sul mare Ionio da Sibari a Crotone a causa dell'interruzione della circolazione dei treni a partire da domenica 13.
Una nuova interruzione che va ad appesantire il malessere procurato alla popolazione di Corigliano Rossano, la prima citt della provincia, la terza della Calabria e comuni limitrofi di cui la Regione e Trenitalia sembra non vogliano rendersi conto, "anche per quanto riguarda l'alta velocit  ha fatto presente la presidente del Consiglio comunale e consigliera regionale, Rosellina Madeo  che toglierebbe dall'isolamento un parte consistente della Regione". Dal 13, quindi, secondo quanto previsto nel programma dei lavori sulla linea in questione, i viaggiatori di questa parte della Calabria saranno costretti a salire sui pullman alternativi che dovranno percorrere la pericolosa ed intasata strada Statale 106.
L'apertura a singhiozzo della linea ferroviaria si trascina ormai da settembre 2024 con l'allora previsione dell'ultimazione dei lavori il 19 gennaio del 2025. Una data che si  protratta, facendo si che i viaggiatori hanno dovuto attendere il mese di giugno del 2025 per vedere transitare i treni sulla linea ferroviaria, la pi penalizzata d'Italia, se si considera che anche un progetto dell'alta velocit, pagato alcune decine di milioni di euro (il progetto riguardava il passaggio attraverso il percorso di Doria), non  stato preso in considerazione da Regione e Trenitalia.
La riapertura  stata solo momentanea perch ad ottobre si  dovuto assistere ad una nuova chiusura della linea dopo pochi giorni dalla conclusione delle elezioni regionali.
Infatti, cos come avvenuto nell'anno precedente, i pendolari ed i cittadini di Corigliano Rossano, cos come quelli dei comuni da Sibari a Crotone hanno dovuto attendere il mese di luglio del 2026, quando le scuole sono chiuse ed i lavoratori delle aziende sono in ferie, per rivedere transitare i treni lungo la tratta di circa 150 chilometri.
Ma non  finita qui l'odissea della gente perch tra poco pi di una settimana inizia lo stesso copione con una nuova interruzione dei treni.
In base alle richieste di prenotazioni per recarsi nelle localit anzidette della costa ionica, sull'App di Trenitalia si indica che dal 13 bisogna salire sui bus alternativi.
Alla luce di tutto questo i rappresentanti del Circolo Nilde Iotti di Sinistra italiana di Crosia protestano energicamente denunciando l'ennesimo stop dei treni.
Ritengono si tratti "di un tipo di azione indegna nei confronti, dei cittadini che vivono sul territorio tutto l'anno e che necessitano di partire per studio, lavoro o visite sanitarie impedendolo loro il diritto alla mobilit". Da qui ritengono necessario un confronto tra Regione, Trenitalia e rappresentanti dei cittadini in merito agli sviluppi futuri.
