I braccianti bruciati ad Amendolara orrore senza limiti.
Rocco Gentile.
AMENDOLARA.
Il capolarato non si ferma.
Una piaga sociale che purtroppo continua senza sosta alcuna, anche dopo la strage di migranti, avvenuta lo scorso primo giugno, di Amendolara che  costata la vita, agli afghani Amin Fazal Khojani, 28 anni, Ullah Ismat Qiemi, 19 anni, Safi Iayjad, 27 anni, e al pachistano Waseem Khan, 29 anni, arsi vivi all'interno della Fiat Ulysse con cui andavano a lavorare nei campi della confinante Lucania, uccisi barbaramente dal fuoco assassino appiccato all'interno di una stazione di servizio sulla statale 106 jonica, verosimilmente per qualche spicciolo, forse la quota quotidiana del carburante da versare oltre a parte del misero mensile, dai loro presunti caporali Safeer Ahmed e Ali Raza, entrambi di 31 anni, accusati del quadruplice omicidio e ora rinchiusi nella Casa circondariale di contrada Petrosa a Castrovillari.
D'altronte l'apposita Commissione parlamentare che a giugno scorso si  riunita ad Amendolara, alla luce delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica della citt del Pollino e dal capo dei procuratori Alessandro D'Alessio e del suo sostituto titolare delle indagini Roberta Bello, era stata assai chiara. "C' uno sfruttamento dei caporali che agiscono anche fuori dai luoghi di lavoro, durante il tragitto dalle abitazioni alle aziende in cui prestano servizio e nelle case in cui abitano.
In questo caso abbiamo accertato che in quell'alloggio al civico 18 di via Gramsci a Villapiana paese vivevano 18 persone.
E' inaccettabile una situazione del genere". Ma per contrastare questo terribile fenomeno qualcosa si sta muovendo. "Con le sigle sindacali e con la Regione che sta facendo un lavoro importante anche grazie a fondi del Pnrr, cercheremo di sviluppare una filiera di qualit nel lavoro in agricoltura, e abbiamo suggerito dei criteri di premialit per le aziende che rispettano regole e leggi, magari favorendo anche opportunit per il trasporto dei lavoratori". Cos la presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, Chiara Gribaudo.
