Caldo estremo, studenti a casa? Decideranno le singole scuole.
Giuseppe TuminoDomenico Marino.
Clima estremo incompatibile con l'avvio delle lezioni, specie al Sud? Poco ma sicuro, visto che la stragrande maggioranza degli istituti non dispone di aule climatizzate.
Possibile in Calabria un slittamento delle prime campanelle, che  ad oggi  dovrebbero squillare a partire del 15 settembre? S,  possibile.
Secondo quanto trapela dalla Cittadella di Catanzaro, infatti, la Regione non si metterebbe di traverso rispetto all'eventuale decisione in questo senso assunta dai singoli dirigenti scolastici, nell'ambito dell'autonomia loro attribuita dalla legge.
Il margine, del resto, ci sarebbe, e anche largo, visto che il calendario scolastico fissato dalla Regione con decreto numero 32 dello scorso 27 aprile, prevede 206 giorni di lezione, 6 in pi rispetto al minimo di 200 stabilito dalla normativanazionale.
Per il resto, nessun passo ufficiale  atteso dall'Ufficio scolastico regionale (Usr) che d'altronde non ha competenze specifiche poich il calendario scolastico  di competenza regionale.
Per, in base a quanto filtrato, anche l'Usr non vedrebbe male interventi dei singoli dirigenti che, nella loro autonomia, decidessero di far slittare l'avvio delle lezioni, ovviamente senza perdere di vista il limite dei duecento giorni per garantire la validit dell'anno scolastico.
In attesa di comprendere come si evolver la situazione in Calabria, la necessit di evitare a ragazzi e docenti un bagno di sudore in classi non climatizzate  diventato un dibattito nazionale.
E anche ieri si sono registrate prese di posizione sindacali e un nuovo intervento del ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, che il giorno precedente aveva annunciato un contributo di 20 milioni di euro  destinato "per apparecchi e dispositivi per il raffrescamento" nelle scuole.
La Uil Scuola Calabria, ad esempio, ha condiviso l'analisi del segretario nazionale, il cosentino Giuseppe D'Aprile: "Il posticipo dell'avvio delle lezioni per le alte temperature pu essere solo una misura tampone: il problema  strutturale e va affrontato con una verifica puntuale dello stato degli edifici". E la Federazione nazionale lavoratori della conoscenza della Cgil ha rincarato la dose: "Alla vigilia dell'avvio delle lezioni, mentre sono gi partite le attivit collegiali, si susseguono i comunicati di allerta meteo per caldo estremo.
Questo ministro e questo Governo, invece di provvedere a un ventilatore per classe, dovrebbero avere l'ambizione di strutturare un efficientamento energetico e una riqualificazione strutturale delle scuole, gli edifici pubblici pi frequentati nel Paese, e impostare un piano per affrontare in modo sostenibile e lungimirante le condizioni climatiche estreme che stiamo vivendo". A stretto giro la replica del ministro: "Premesso che con il Pnrr abbiamo investito 3,7 miliardi per l'efficientamento energetico delle scuole, non perdendo alcuna opportunit,  evidente che i 20 milioni rappresentano un intervento emergenziale in vista di ulteriori misure strutturali.
Ribadiamo peraltro che le competenze in materia sono degli enti locali che dunque devono fare la loro parte".
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
