Nodo sottosegretari all'esame del Tar Ma il referendum non   cos scontato.
Antonio Ricchio.
Catanzaro.
Gli occhi dei protagonisti della politica calabrese sono tutti puntati sulla sede del Tar Calabria.
Nella giornata di ieri, davanti ai giudici amministrativi, si  tenuta la discussione di merito sul ricorso della Regione contro l'ordinanza della Corte d'appello di Catanzaro che ha dichiarato ammissibile la richiesta di referendum popolare sulla legge di revisione statutaria che ha reintrodotto i sottosegretari e ampliato la Giunta a 9 componenti.
Adesso l'attesa  tutta per il verdetto dei giudici.
Da quanto filtra, i tempi non dovrebbero essere molto lunghi.
Si capir insomma se i calabresi saranno chiamati alle urne - il presidente della Regione ha gi indetto la consultazione per domenica 29 novembre - oppure se la maggioranza di centrodestra torner in Aula per cancellare la modifica statutaria finita sotto i riflettori.
Va da s che, se cos fosse, decadrebbe anche la nomina (a titolo gratuito) del giurista Ettore Figliolia, ufficializzata nei mesi scorsi.
Altro discorso, invece, se il Tar dovesse accogliere il ricorso promosso dalla Cittadella.
In questo caso il centrodestra potrebbe brindare al successo ottenuto e mettere in salvo le poltrone dei sottosegretari, una figura ibrida tra l'assessore e il consigliere regionale introdotta in Calabria durante la legislatura targata Agazio Loiero.
Le opposizioni di centrosinistra, ad ogni modo, non mollano la presa e sperano di sottoporre tutta la pratica al giudizio degli elettori.
Il quesito referendario - piccolo inciso: per l'organizzazione del turno elettorale sarebbero necessari circa 7 milioni di euro - presentato dai consiglieri regionali d'opposizione ha incassato lo scorso 29 luglio il via libera del segretario generale di Palazzo Campanella. "Siete favorevoli al testo della legge statutaria recante Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 19 ottobre 2004, n. 25 (Statuto della Regione Calabria) approvato dal Consiglio regionale con seconda deliberazione il giorno 27 gennaio 2026 e pubblicato nel Bollettino ufficiale telematico della Regione Calabria il 30 gennaio 2026?",  la domanda per gli elettori.
Fonti qualificate dell'attuale maggioranza, tuttavia, assicurano che la decisione in arrivo dal Tar non preoccupa pi di tanto.
La pensa cos pure il governatore Roberto Occhiuto, sempre persuaso che le priorit per la Calabria siano altre rispetto alla distribuzione di ulteriori poltrone.
A chi gli chiede conto, infatti, la risposta  pi o meno la stessa da settimane: se il ricorso presentato dalla Regione dovesse essere rigettato, si torner in Consiglio regionale per modificare la legge di revisione statutaria, abrogando proprio quella parte che prevede il ritorno dei sottosegretari in Cittadella.
La convinzione diffusa in ampi settori del centrodestra  che in un momento storico come quello attuale - con l'inflazione alle stelle e il caro carburanti - i calabresi boccerebbero sonoramente una consultazione tutta incentrata su poltrone e costi della politica.
E se il verdetto del Tar indirizzer la pratica sottosegretari, resta aperto il dossier dell'allargamento della Giunta regionale.
Vanno sempre assegnati due assessorati: postazioni promesse da Occhiuto a Lega e Noi Moderati.
Considerate le tensioni latenti, non  escluso che il governatore rimandi tutto a dopo le elezioni suppletive di Reggio Calabria dove c' da eleggere il successore di Francesco Cannizzaro alla Camera.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
