Turista morto in ospedale Chiesto il rinvio a giudizio per il medico cubano.
Tropea.
Fabio Cisotto, turista romano di 54 anni,  morto il 26 giugno 2024 nel Pronto soccorso di Tropea dopo aver ingerito una pillola da 600 mg di ibuprofene rimasta incastrata in gola.
Caso che la Procura di Vibo ritiene riconducibile a gravi omissioni mediche e che ora approda davanti al gup: il pm Maria Barnabei ha chiesto infatti il rinvio a giudizio per il medico cubano Fidel Perez Perez, 59 anni, accusato di omicidio colposo, responsabilit colposa per morte in ambito sanitario e falso ideologico.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Cisotto era arrivato in ospedale vigile e cosciente, dopo un primo intervento dei sanitari del 118 che gli avevano fatto ingerire acqua e pane per liberare le vie aeree; in Pronto soccorso la situazione sarebbe precipitata, col peggioramento improvviso e il successivo arresto cardiaco.
La Procura, ritenendo che Cisotto avrebbe potuto salvarsi con un intervento tempestivo, al medico contesta una gestione superficiale dell'emergenza: mancata accurata anamnesi, assenza di un esame obiettivo completo, nessuna valutazione delle mucose e delle vie aeree, e soprattutto la mancata somministrazione di adrenalina, ritenuta salvifica nei casi di shock anafilattico.
L'autopsia avrebbe confermato che n adrenalina, n ossigeno, n fluidi risultano somministrati, nonostante nella cartella clinica il medico avesse attestato un'iniezione alle 17,59, quando era gi deceduto da 25 minuti.
In un primo momento gli indagati erano 6 (medici, infermieri e Oss), ma dopo gli interrogatori di garanzia, il pm ha chiesto l'archiviazione per 5; tuttavia la moglie della vittima, Loredana Fedeli, (avv. Francesco Rombol), ha presentato opposizione.
Spetter ora al gip decidere.
Per il medico (avv. Maurizio Dioguardi e Francesco Muzzopappa), l'udienza preliminare sar il 26 novembre.
ro.ma.
