Tajani: "Mosca tenter di condizionare le elezioni in Italia".
ROMA.
Da una parte Antonio Tajani  "convinto" del rischio di tentativi di "condizionare le elezioni dei Paesi dove si vota". Dall'altra Matteo Salvini denuncia "un'ansia anti-russa" che lo "preoccupa". I due vicepremier manifestano visioni diverse rispetto agli scenari di guerra ibrida e alle ricadute sull'Italia e le altre democrazie europee.
Un disallineamento che riemerge nel giorno in cui il Financial Times dedica un servizio a Roberto Vannacci definendolo nel titolo "il cavallo di Troia" di Mosca "che mette alla prova Meloni", e rimarcando la sua capacit di far presa su pacifismo e malcontento. "Mi aspettavo di pi da voi", risponde sarcastico, "con mano tremante", il leader di Futuro nazionale al quotidiano finanziario britannico, rifiutando l'etichetta di Manchurian candidate e ringraziando per la pubblicit gratuita.
A margine della riunione informale dei ministri degli Esteri, Tajani non ha escluso che "possano esserci tentativi da parte della Federazione Russa di interferire nella vita democratica dei paesi dell'Unione europea, interferendo sulle libere elezioni" e ha evidenziato che "bisogna vigilare". "Non so se Tajani ha degli elementi in pi rispetto a quelli che ho io - ha osservato l'altro vicepremier, Salvini - ma non voglio mancare d'intelligenza rispetto alla libert di scelta degli italiani che non hanno mai votato n penso voteranno per influenze russe, cinesi, americane, israeliane o palestinesi.
Non ho l'ansia che i russi invadano Tor Bella Monaca...".
Da tempo i reparti di intelligence e sicurezza in Italia fanno i conti con un trend di attacchi hacker e di atti di disinformazione, veicolati su canali social filorussi, specialmente su Telegram. Ma, secondo fonti informate, non si registrano particolari impennate recenti dopo quella marcata tra il 2024 e il 2025, con attacchi DDos contro i portali istituzionali di ospedali, spesso rivendicati da gruppi filorussi, o della distribuzione dei farmaci.
Con le elezioni che si avvicinano, il tema pu tornare d'attualit nel confronto politico.
Nei mesi scorsi a Palazzo Chigi era iniziata un'interlocuzione con Carlo Calenda sulla proposta di scudo democratico avanzato da Azione, contro le ingerenze straniere nella politica.
Una dinamica simile a quella descritta dal Financial Times, mettendo in fila le valutazioni di alcuni analisti che ipotizzano una possibile influenza russa dietro l'ascesa politica di Vannacci.
Nel suo manifesto, ricorda ancora il Ft, Futuro nazionale sostiene "l'importanza di riaprire i canali con la Federazione Russa" per ridurre i costi energetici italiani.
