Concluse le attivit  di animazione in strada   dedicate ai bambini rom.
Si  concluso il ciclo di appuntamenti di Cortili in Festa: attivit di strada e animazione, l'iniziativa realizzata nel mese di agosto da Arci Lamezia Terme Vibo Valentia Aps nell'ambito del progetto Intrecci  Abitiamo il Lametino, con attivit dedicate ai bambini e alle bambine che vivono nei quartieri interessati dal percorso di superamento del campo di Scordovillo.
Otto incontri, realizzati dall'11 al 25 agosto in diversi quartieri della citt, che hanno registrato complessivamente 62 presenze di bambini e bambine.
Le attivit hanno coinvolto i nuovi contesti di residenza delle famiglie e hanno fatto tappa anche nel cortile della parrocchia San Francesco a Sambiase e nel cortile della parrocchia di San Giovanni Calabria, tornando in alcuni quartieri per dare continuit alle esperienze e alle relazioni avviate.
"La scelta di portare animazione e attivit educative direttamente nei nuovi contesti di residenza - hanno spiegano dall'Arci - nasce da un'idea precisa: il passaggio da Scordovillo a una nuova casa prosegue nella costruzione quotidiana di relazioni con il quartiere e con le persone che lo abitano.
Per questo Cortili in Festa ha raggiunto i bambini negli spazi vicini alle loro abitazioni, trasformando cortili e aree comuni in luoghi di gioco, incontro e socialit". L'iniziativa si inserisce nell'ambito di Intrecci  Abitiamo il Lametino, che accompagna le persone lametine di origine rom nel percorso di superamento del campo di Scordovillo.
"Abitare significa conoscere gli spazi intorno alla propria casa, frequentarli, incontrare i vicini, creare nuovi punti di riferimento e sentirsi progressivamente parte della comunit - evidenziano - il quartiere diventa cos uno dei luoghi in cui il percorso di inclusione prende forma nella quotidianit. Cortili in Festa ha scelto di partire dai bambini, facendo del gioco e dell'animazione strumenti semplici e immediati per favorire l'incontro e accompagnare la nascita di nuove relazioni.
Le attivit sono state pensate come occasioni aperte alla vita dei quartieri".
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
