Servizio ticket esternalizzato Scatta l'esposto in Procura.
I coadiutori amministrativi idonei, esclusi dall'assunzione, hanno formalizzato un atto di diffida e un contestuale esposto depositato presso la Procura regionale della Corte dei Conti della Calabria, patrocinati dall'avvocato Francesco Pitaro.
Al centro della contesa vi  il presunto danno erariale derivante dai maggiori costi sostenuti dall'amministrazione sanitaria per appaltare all'esterno il servizio ticket. Ma queste mansioni, secondo i ricorrenti, potevano essere coperte attingendo al personale in graduatoria.
La vicenda trae origine dall'avviso di selezione pubblica per il reclutamento a tempo determinato di due coadiutori amministrativi indetto dall'allora Azienda Mater Domini nel 2022. A seguito delle prove, l'ente approvava la relativa graduatoria di merito.
Successivamente, la validit dell'elenco veniva estesa dalla legge regionale numero 34 del 2024, il cui articolo 1 ha disposto la proroga di ulteriori ventiquattro mesi per le graduatorie approvate nel 2022 dagli enti del Servizio sanitario regionale, proprio allo scopo di garantire continuit assistenziale, efficienza e contenimento della spesa.
Nel 2025 per l'azienda ospedaliera ha deciso di affidare all'esterno la gestione delle casse ticket dei presidi Pugliese e Ciaccio-De Lellis. Nell'esposto si sottolinea come la spesa sostenuta per l'appalto privato risulti sensibilmente superiore all'impegno finanziario che l'azienda sanitaria avrebbe affrontato per inquadrare direttamente i lavoratori idonei inseriti nell'elenco ufficiale.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
