Tensione e troppi errori Poi Egonu ci d la scossa.
La partita di ieri.
davide romani.
di davide romani.
 inviato a brno (repubblica ceca) I colpi di Paola Egonu e il cuore e la determinazione di Myriam Sylla. Sotto di un set e indietro 23-21 nel secondo parziale l'Italia si  trovata spalle al muro e a Brno si stava per materializzate la sorpresa dell'Europeo. La Svezia di Isabelle Haak stava piegando la resistenza azzurra ma le campionesse di tutto hanno trovato la forza per riemergere dalle sabbie mobili del Pavillon P dell'Exhibition Centre e ribaltare la partita conquistando il pass per la semifinale di sabato dove trover la vincente di Polonia-Olanda in programma oggi alle 15 a Istanbul. Paura Poco abituate a "soffrire" le ragazze di Velasco sono andate in difficolt dopo una discreta partenza (11-6) complice anche alcune sostituzioni poco felici (il classico Cambi-Adigwe per Egonu-Orro ieri non ha funzionato) l'Italia ha ceduto il primo set. A certificare i problemi dell'Italia il tabellino dopo i primi 27 minuti di partita: 0 muri e 0 ace per la Nazionale. Il secondo set sembra la fotocopia del primo con azzurre avanti (primo muro di Danesi per il 16-15) fino al 20-18. C' un nuovo black-out nel campo italiano e le svedesi ne approfittano vedendo alla portata il traguardo del 2-0. Ma non avevano fatto i conti con Paola Egonu. La numero 18 azzurra ha piazzato due attacchi e una difesa su Haak trasformata in punto da Antropova. La scossa che serviva alla squadra per riprendersi. Scelte Velasco ha continuato a cambiare per trovare la migliore soluzione possibile a contenere i colpi di Isabelle Haak (42 punti attaccando 78 palloni): ha fatto rifiatare Sylla inserendo Giovannini, in qualche giro in seconda linea ha messo Spirito per Antropova e poi dopo pochi scambi del 3 set ha panchinato la capitana Danesi preferendole Meli. Sostituzioni che non hanno dato lo slancio sperato ma a far dimenticare le difficolt ci ha pensato Paola Egonu: nel finale di 3 set, sul 21-21, la 27enne ha realizzato tre degli ultimi 4 punti delle azzurre completando poi la sua miglior prestazione dell'Europeo (27 punti). Anche sotto 2-1 la Svezia non ha mollato dimostrandosi avversario molto pi rognoso rispetto al netto 3-0 rifilato nel girone di Gteborg. Nonostante il 19-14 per l'Italia, la squadra di Lorenzo Micelli - per lui un passato in Nazionale come assistente prima di Bonitta e poi Barbolini - si  riportata a contatto sperando di portare al tie-break le azzurre. Progetto abortito davanti a Sylla e Egonu che hanno chiuso i conti. Riposo Oggi la Nazionale voler a Istanbul per la due giorni di sabato e domenica che chiuder l'Europeo ma nelle ore che precederanno la semifinale Velasco e il suo staff dovranno analizzare quello che non ha funzionato contro la Svezia. A cominciare dalla distribuzione del gioco e dal coinvolgimento delle centrali perch tra 48 ore l'asticella si alzer ancora di pi. RIPRODUZIONE RISERVATA

