il mercato da un miliardo fa pi forti inter e milan attenzione a roma e como.
il temadel giorno.
filippo di chiara.
A mercato chiuso ogni squadra, agli occhi del proprio architetto, sembra bellissima e in grado di raggiungere gli obiettivi. Poi la palla passa al campo e l si apre uno scenario pi realistico. Due giornate di campionato rappresentano un metro di valutazione poco realistico, si rischia inevitabilmente di dare giudizi troppo frettolosi se non del tutto errati. Per tanti club questa estate  iniziato un percorso del tutto nuovo che va valutato nel tempo, e per altri c' stato un consolidamento delle ambizioni anche attraverso un mercato importante con investimenti pesanti. I primi 180 minuti, e alla vigilia di un terzo turno interessantissimo, hanno comunque lasciato delle sensazioni. E cos a uscire da questa sessione sicuramente rafforzate sono le milanesi. Chivu ha perso solo Dumfries tra i suoi titolari, c' stato un inevitabile svecchiamento, e ha avuto ben tre nazionali inglesi, Stones Spence e Jones che danno anche pi garanzie per il percorso in Champions.E l'Inter in questo momento sembra oggettivamente la pi forte. Dall'altra sponda, un minuto dopo il fallimento contro il Cagliari  iniziato il repulisti di Cardinale. Dal tecnico agli attori protagonisti  cambiato praticamente tutto: l'acquisto pi alto dello scorso mercato, Nkunku (e annesso palloncino)  andato via assieme all'uomo simbolo di oltre un lustro rossonero, Leao, ed  stato praticamente regalato Gimenez. In entrata il Milan ha speso e tanto: ha preso un costoso 9, Gonalo Ramos, per Moreira sono stati investiti circa 50 milioni. L'obiettivo dichiarato  il ritorno in Champions, baster tutto ci per puntare a qualcosa in pi? Chiss... Qualcosa in pi potr dirlo anche il match con la Juve, l'altra delusa dello scorso torneo: i paletti Uefa hanno dato vita a un mercato di scatti e pause, il tutto legato soprattutto alle uscite, per Spalletti nei limiti posti dall'Uefa  stato accontentato, anche Woltemade (sicuramente pi 9 di Zirkzee) va nella direzione delle sue richieste e Carnevali gli ha consegnato una squadra in grado di poter puntare almeno al rientro nell'Europa che conta. Ma occhio a due variabili, la Roma e il Como, ambiziose e con un impegno non da poco rispetto a un anno fa, la Champions, che toglie energie e pesa tanto sulla stagione. Anzi, in questo momento la valanga Roma vista contro Fiorentina e Lecce sembra la squadra pi attrezzata come anti Inter, Gasp ha un Mora in pi e una squadra che lo segue in tutto ma sabato sfida l'Atalanta... C' curiosit anche per il Como di Fabregas: rinforzi in tutti reparti e gli italiani Liberali, Ricci e Kean. A fare le spese di tanto entusiasmo  stato il Napoli di Allegri rimasto praticamente lo stesso: la ricerca di una punta da offrire ad Allegri  stata frenata da una rosa extra large e necessariamente da sfoltire, e in teoria il divario sulla carta  aumentato. Ma chiss... Nel lotto delle italiane in Europa l'Atalanta ha iniziato con Sarri un nuovo ciclo per tornare subito in Champions. Modulo, uomini, Palestra e Ahanor sacrificati, ma nella maniera giusta ottenendo plusvalenze da record, e al tempo stesso seguiti da grandi investimenti che manifestano le ambizioni europee: Rowe pu far dimenticare in fretta Lookman e Kessie ha creato entusiasmo nei tifosi. Anche il Torino ha cambiato tanto, tenuto un talento come Cacciamani e investito sia su giovani promettenti sia su elementi di grande esperienza: come per ogni rifondazione, affidata a un tecnico nuovo, servir il tempo necessario per vedere i risultati. E occorre pazienza anche in altre piazze, altrimenti anche una sessione da record con oltre un miliardo complessivo di spese potrebbe rivelarsi inutile per tanti club. A Firenze, a fronte di spese elevatissime, sono arrivati un allenatore nuovo e giocatori importanti e di qualit: quanto visto finora  molto al di sotto degli sforzi fatti ma a volte basta solo avere il clima giusto intorno per cambiare tutto. RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
