una premier no limits sfondati i 4 miliardi solo il real  in scia EURO.
Gazza Mondo.
filippo maria ricci.
di filippo maria ricci.
 corrispondente da madrid P arliamo di Europa, e allora partiamo dai campioni d'Europa. Il Paris Saint Germain vincitore delle ultime due Champions League ha chiuso il mercato estivo in maniera economicamente assai virtuosa: il club dell'emiro qatariota Al Thani ha speso 150 milioni di euro tra Ferran Torres, Akliouche, Godts e Digne, ma ne ha incassati oltre 330 per Barcola, Kolo Muani, Kang-in Lee, Mbaye e Gonalo Ramos, nessuno fondamentale, tutti venduti a carissimo prezzo. La squadra in mano a Luis Enrique era eccezionale ed  rimasta tale, con il sogno del triplete consecutivo in Champions sostenuto anche da una certa avvedutezza economica. Bolla inglese Cosa che manca totalmente alla Premier League. Che vive in un pianeta a s stante sotto molteplici aspetti: fruizione del calcio, stadi, passione, diritti tv, diffusione nel mondo. Ed economia. I 20 club del campionato inglese hanno di nuovo sbaragliato la concorrenza in questo mercato sfondando la barriera dei 4 miliardi di spesa, pi di Italia, Spagna, Francia e Germania messe insieme, ma le perdite sono altrettanto spettacolari e solo il tempo ci dir se la bolla scoppier. L'ultima analisi sui conti del calcio europeo pubblicata da Deloitte all'inizio del 2026 ha detto che La Premier ha chiuso i bilanci della stagione 2024-25 con una perdita complessiva pari a 1,128 miliardi, quasi decuplicando il -157 dell'anno prima. E questo nonostante incassi superiori agli 8 miliardi! Per dare un'idea, i club della Ligue 1 azzoppata dai problemi legati ai diritti tv hanno chiuso i bilanci 2024-25 con perdite pari a 456 milioni e quelli della Serie A a -258. Poi ci sono i virtuosi: la Liga passata da -206 a +28 grazie alla cura dimagrante legata al fairplay finanziario che impedisce di spendere soldi che non sono in cassa, e la magnifica Bundesliga che ha incrementato i profitti da 187 a 294 milioni di euro, con un fatturato pari a 4,25 miliardi. Anche per questa solidit economica il Bayern ha potuto trattenere Michael Olise, preteso dal Real Madrid. Nuovo record Detto che vedersela nelle competizioni europee con regole economiche tanto diverse non  esattamente un atto di giustizia,  lecito chiedersi per quanti anni ancora i grandi proprietari dei club inglesi potranno tollerare perdite tanto ingenti. Nell'attesa continuano le spese folli. I club della Premier League hanno investito 4,1 miliardi in questo mercato, superando il record stabilito un anno fa: 3,62 e +13%. Record anche nella spesa netta, uscite meno incassi: 1,57 miliardi. Otto dei 10 club tra i 96 dei 5 grandi campionati che hanno speso di pi, e i primi 7 della classifica sono in Premier, pi Real Madrid e Barcellona. E se guardiamo alla spesa netta la Premier ne ha 9 su 10. Ben 14 dei 20 club della Premier hanno superato la barriera dei 100 milioni di sterline (116 milioni di euro), con 41 giocatori costati pi di 30 milioni di sterline (35 in euro) e 4 sopra i 100 milioni: Anderson, Morgan, Barcola ed Enzo Fernandez che con i suoi 145,5 milioni di euro ha eguagliato il record locale stabilito un anno fa dal Liverpool per il flop Isak e ha proiettato la spesa del City ben oltre il mezzo miliardo (524 milioni), ma con incassi da 345,8 milioni: dopo 10 anni di Guardiola a Maresca  stata data una squadra rivoluzionata. L'autarchia inglese La Premier  un mondo a parte, e sta diventando un mercato autarchico perch nessuno pu permettersi di pagare tanto per giocatori che spesso arrivano da annate disastrose o marginali. Due numeri interessanti. Il primo: le tre neopromosse, Ipswich, Coventry e Hull, hanno accumulato una spesa netta da mezzo miliardo, contro i 344 milioni di Sunderland, Burnley e Leeds un anno fa quando salirono dal Championship. Il secondo: il 39,3% degli oltre 4 miliardi di euro spesi dai club inglesi sono rimasti in Premier League. Liga a due velocit Perch quasi nessuno in Europa pu competere. Nel mercato appena concluso i 20 club della Liga hanno investito 733 milioni di euro, 233 in pi rispetto a un anno fa e la cifra pi alta dai tempi del Covid, visto che nel 2019 la spesa arriv a 1,3 miliardi per poi crollare fino ai 292 del 2021. Gli incassi sono stati pari a 596 milioni, quindi con un saldo negativo di 137 milioni: un anno fa 478 milioni di incasso e saldo negativo di 52, e va ricordato che i 20 club di Liga nei mercati del 2024 e del 2025 chiusero addirittura in attivo, incassando pi di quanto spesero. Piano piano la Liga torna a crescere, ma lo fa a due velocit: dei 733 milioni di spesa complessivi ben 532 sono stati investiti da Real Madrid (225), Barcellona (184) e Atletico Madrid (123). Gli altri 17 club hanno speso solo 201 milioni di euro, 11,8 di media: in Premier League con quei soldi ci comprano i giardinieri. Il Villarreal, terzo al termine della passata Liga, ha speso appena 16,5 milioni. Il Betis, quinta squadra in Champions, 30,5. E ricordiamo che il Barcellona negli ultimi due mercati estivi, 2024 e 2025, aveva speso in tutto 87 milioni, 60 per Dani Olmo e 27 per Joan Garca. Per questo Flick gioca (e vince, almeno in Spagna) con 7-8 canterani. Il Real Madrid, che da tre anni supera il miliardo di fatturato, risultato unico nel calcio, pu spendere di pi e ha sparato 125 milioni di euro solo per Diomande, cifre inglesi. Ma ne ha anche incassati 203 per 13 canterani: la Spagna prova a difendersi col talento fatto in casa. RIPRODUZIONE RISERVATA

