El Shaarawy  a casa L'attacco del Genoa ritrova il suo Faraone.
SERIE A il blog L'ultimo acquisto.
filippo grimaldi.
di filippo grimaldi.
 genova Sedici anni dopo (aveva salutato il Genoa nel 2010, appena diciassettenne), Stephan El Shaarawy ritorna al Genoa. L'accordo con il club rossobl  stato raggiunto ieri, ma da tempo l'ex giocatore della Roma (era svincolato dalla fine del campionato scorso, dopo cinque stagioni e mezza nella Capitale) aveva avviato contatti con la dirigenza del Grifone e, ovviamente, con De Rossi. Un amico, innanzitutto, che era stato prima suo compagno (insieme hanno giocato una novantina di partite, comprese quelle in azzurro) e successivamente allenatore proprio con i giallorossi. El Shaarawy ha firmato un contratto di un anno con opzione sino al 30 giugno 2028, legata a particolari obiettivi: aveva avuto in tempi recenti la possibilit di accasarsi in Arabia Saudita, a Riad, ma alla fine ha prevalso la volont di rimanere in Italia, con questo ritorno un po' romantico al Grifone che s' concretizzato appunto nelle ultime ore. Per lui, nato a Savona e cresciuto nel settore giovanile del Genoa, a 33 anni  un tuffo nel suo passato, considerando che proprio nel Genoa esord da professionista in A nel dicembre 2008, appena sedicenne, lanciato da Gian Piero Gasperini, giocando solo tre gare in prima squadra, ma conquistando nel 2009-10 il successo nel campionato Primavera. In campo El Shaarawy, che - completate le visite mediche - gi domani sera dovrebbe essere presente al Ferraris per seguire dalla tribuna la gara casalinga dei rossobl contro il Como, inizier subito ad allenarsi con il gruppo, secondo un programma personalizzato che dovrebbe consentirgli nelle prossime settimane di raggiungere una buona condizione fisica. E' fermo, infatti, dalla fine del campionato scorso, anche se in estate ha lavorato con un preparatore personale. Nelle intenzioni di De Rossi, El Shaarawy potrebbe giocare alle spalle delle punte, esterno a sinistra sulla linea dei trequartisti, oppure eventualmente anche seconda punta al fianco di Colombo, al posto di Vitinha, anche se in questo senso molto potr dire l'inserimento di Osmajic, appena agli inizi. Un Faraone a tutta fascia, per ora,  solo un'idea, anche se rappresenterebbe una collocazione ottimale nel momento in cui il suo stato di forma crescer. Il suo innesto nel gruppo, di questo in societ sono sicuri, sar comunque prezioso sia sul piano del temperamento, sia su quello della conoscenza dell'ambiente. Non solo: in un attacco caratterizzato in questo inizio di campionato anche da una certa evidente sterilit sotto porta, l'ex romanista pu portare qualit e vivacit. RIPRODUZIONE RISERVATA

