Viola da pesi massimi BETO E PELLEGRINO grosso alterna i 9 per cambiare passo.
SERIE A LA SVOLTA.
FABIANA DELLA VALLE.
di FABIANA DELLA VALLE.
 INVIATA A FIRENZE L a cura per il mal di gol arriva dal mercato e aggiunge centimetri e muscoli all'attacco. La Fiorentina, che  ancora a zero reti realizzate in Serie A, ha chiuso la sessione estiva affiancando a Mateo Pellegrino, attaccante arrivato dal Parma, Beto Betuncal, centravanti preso dall'Everton con un passato nel nostro campionato. Toccher a loro non far rimpiangere Roberto Piccoli, ma soprattutto Moise Kean, la punta sbarcata a Como negli ultimi giorni di shopping. Attacco rivoluzionato, attacco migliorato: l'equazione non  cos scontata e il verdetto lo dar solo il campo, a cominciare dalla partita di sabato con il Torino. Questa gara sar l'occasione per provare a cambiare passo dopo il doppio scivolone nelle prime due giornate di campionato contro Roma e Frosinone e anche per vedere gli ultimi arrivati: non solo Beto ma pure Pedro Gonalves, Njie e Gnonto, tutti acquisti last minute. Fabio Grosso adesso ha variet e abbondanza in tutti i reparti, ma avr bisogno di tempo, fiducia e pazienza per trasformare un gruppo di buoni giocatori in una squadra solida ed equilibrata. L'eredit di Kean Pellegrino e Beto si sono presentati con un biglietto da visita gi migliore del Kean dell'ultima stagione: 12 reti l'argentino (9 in Serie A e 3 in Coppa Italia) e 10 il portoghese (9 in Premier e uno in Carabao Cup). Tutte e due hanno chiuso in doppia cifra al contrario dell'azzurro, che si  fermato a 9 (8 in campionato e uno in Conference League) in un'annata fortemente condizionata dagli infortuni. Kean per lascia un'eredit pesante anche in termini di leadership e a Firenze nessuno ha dimenticato i 25 centri (suo record personale) del primo anno in viola. Cross e lanci Nei piani di Grosso Pellegrino e Beto s'alterneranno al centro dell'attacco, perch il tecnico non sembra intenzionato ad abbandonare il tridente (o la variante presentata in questo avvio di campionato, il doppio trequartista dietro al centravanti) per utilizzare la formula con due punte. Pellegrino ha il vantaggio di essere arrivato prima e di aver gi giocato due partite da titolare con la Fiorentina, Beto deve ancora conoscere i compagni e ambientarsi ed  facile che sabato tocchi ancora all'argentino dall'inizio. Beto  reduce da tre anni in Inghilterra, ma prima aveva frequentato i campi di Serie A con l'Udinese e in due stagioni aveva sempre raggiunto la doppia cifra (10 e 11 gol). Grosso potr alternare i due in base all'avversario e al disegno tattico, sfruttandone le differenti caratteristiche: Pellegrino  il classico centravanti d'area, ha un fisico imponente (192 centimetri) e la sua specialit  il colpo di testa, quindi con lui serviranno pi cross; Beto  ancora pi alto (194 centimetri) per  pure veloce, ama attaccare la profondit e ripartire in contropiede. La Fiorentina cerca nuovi gol con un attacco da giganti. RIPRODUZIONE RISERVATA

