nico tuttocampista a como idee e sudore adesso servono i gol L'ORA di Paz.
SERIE A IL PROTAGONISTA.
giulio saetta.
di giulio saetta.
 milano n essuna fretta, nessuna ansia da prestazione. Non solo in campo ma anche nella vita, Nico Paz ha il passo felpato di chi sa perfettamente dove sta andando. Nelle prime due uscite in Serie A non ha brillato ma nemmeno deluso. Una media del sei in pagella fra la pi che sufficienza di Napoli e la quasi sufficienza di Udine. Gare di assestamento all'interno di un percorso che lo ha portato a diventare, dalla sua prima stagione al Como due anni fa, uno dei soli tre giocatori capaci sia di segnare pi di 15 gol sia di servire pi di 10 assist in campionato assieme a Pulisic e Leao: 18 pi 14 l'argentino, 19 pi 13 lo statunitense, 17 pi 11 il portoghese. Allargando lo sguardo, solo Lamine Yamal  il pi giovane di Nico con score di questo livello nelle ultime tre stagioni considerando i cinque maggiori campionati europei. Partenze top Tuttavia, il numero dieci del Como non partecipa a un gol in Serie A da cinque partite considerando anche lo scorso torneo: era il 17 aprile quando andava a segno per l'ultima volta, di testa in casa del Sassuolo. Per l'argentino si tratta della striscia di gare pi lunga senza essere coinvolto attivamente in alcuna rete nel torneo. Hanno inciso le fatiche del Mondiale, non tanto i minuti in campo (pochi) ma i viaggi, i cambi di fuso. E il mese di vacanza che ne  seguito. Di fatto c' una discontinuit rispetto alle due precedenti stagioni. All'esordio assoluto due estati fa, Nico ci aveva messo un paio di mezze partite per far capire a Fabregas che razza di talento avesse per le mani. Nelle sue prime tre da titolare tre assist, tra cui i due a Bergamo che avevano permesso di battere l'Atalanta di Gasperini, primissima dimostrazione del gioco spregiudicato dell'allora neopromossa. L'anno scorso poi debutto da favola al Sinigaglia contro un'altra big, la Lazio. Imbucata visionaria per Douvikas che aveva stappato il match, liberandosi di due avversari con la veronica, suo marchio di fabbrica. E nella ripresa il sigillo personale: punizione all'incrocio da trenta metri. Il bis alla terza in casa contro il Genoa: rotazione su s stesso e bolide di sinistro da fuori. Dalla Serie A 2024-25, solo Calhanoglu (9) ha segnato pi gol dalla distanza rispetto a lui (7). Verso le notti europee Dal Genoa al Genoa. Domani sera Paz pu sbloccarsi. Marassi di notte ha un fascino antico, perfetto per un battesimo d'autore. Contro il Grifone servir la giocata fuori dagli schemi che Nico ha nelle corde. La prima perla del nuovo corso  nell'aria, e lo stadio pi inglese d'Italia sembra il teatro perfetto per sfoggiarla. Anche perch la settimana prossima sar quella del debutto in Champions, al Sinigaglia contro il Lipsia. Arrivarci con un gol o un assist nelle gambe fa tutta la differenza del mondo: serve mettere subito fieno in cascina in un girone proibitivo nel finale. La scelta giusta Quello che fa davvero la differenza in lui  la parte meno appariscente dello stare in campo da star: la mole di lavoro sporco fatto durante la gara. Rincorsa all'avversario, duelli, contrasti. E anche tanti falli. Dal suo arrivo in Serie A Paz non  solo il giocatore con pi dribbling riusciti (143) ma anche quello con pi duelli vinti: 435, almeno 56 in pi rispetto a chiunque altro. Como posto giusto che d equilibrio tecnico e mentale. "Penso di aver fatto la scelta giusta per il momento in cui mi trovo - ha detto ieri Paz al Gran Gala Aic alla Scala di Milano -. A Como sono felice, i tifosi mi amano e Fabregas si fida tanto di me. Volevo restare un altro anno per fare una stagione che sia bellissima visto che giochiamo anche la Champions". Poi sull'addio di Messi all'Argentina: "E' stato un giorno tristissimo, lascia il miglior giocatore della storia. Per me  stato un sogno giocare con lui, lo ricorder per sempre". Sar lui il suo successore? RIPRODUZIONE RISERVATA

