"E' una Serie A top" Stramaccioni: "Juve e Milan mi intrigano Inter completa".
SERIE A l'intervista.
ROBERTO MAIDA.
di ROBERTO MAIDA.
 S tramaccioni, abbiamo sei squadre in vetta al campionato dopo due giornate: mai successo nell'era dei tre punti a vittoria. Come lo valuta? "Lo reputo molto affascinante, un biglietto da visita niente male per questa serie A. Vedo tanto entusiasmo in diverse piazze". Per contro, sette squadre sono ancora a zero punti. Si  allargata la forbice tra grandi e piccole? "La forbice in serie A  marcata da sempre e negli ultimi anni ancora di pi, basta osservare il volume degli investimenti fra le prime della nostra serie A e le neopromosse. In Inghilterra le tre neopromosse in Premier (Hull, Coventry e Ipswich ) hanno speso oltre 500 milioni sul mercato... Da noi utopia". Questo weekend propone tre sfide molto interessanti, a cominciare da Inter-Napoli. "I campioni mi sono piaciuti molto nelle prime due uscite anche se hanno capitalizzato meno di quanto costruito. Il Napoli ha perso McTominay e un po' di entusiasmo nell'ultima settimana. Ma ricordo lo scorso anno a San Siro, tutti lo davano per spacciato e fece una grandissima partita. Sar decisivo l'approccio: se l'Inter va avanti con un San Siro cosi caldo, diventa molto dura fermarla". Juventus-Milan? "E' la partita che mi intriga di pi. Due squadre che hanno cambiato tanto e arrivano a punteggio pieno e morale alto. Occhi puntati sulla coppia corazzata Lucumi-Bremer al primo esame di livello contro il "tridente rovesciato" capeggiato da Gonalo Ramos; in mezzo mi incuriosisce Douglas Luiz: deve dimostrare di meritare la regia di Spalletti contro lo spessore di Modric e Rabiot". Roma-Atalanta? "Sarri ha approcciato benissimo a Bergamo adeguando la squadra alla sua filosofia dopo 10 anni di concetti diversi di gioco. Non ha brillato con il Bologna ma ha qualit. La Roma pur avendo inserito "poco" nell'undici titolare viaggia a un ritmo pazzesco: gioca a memoria, ha una coppia d'attacco unica in Malen-Dybala e l'Olimpico con questa atmosfera sar un fattore". L'Inter  la netta favorita come lo scorso anno o vede pi equilibrio? "L'Inter  la squadra pi completa, pi solida, pi profonda. Al netto della perdita di Dumfries ha completato la rosa con i tre inglesi e ha Esposito che cresce di partita in partita. Il Napoli  sempre il Napoli e alle dirette inseguitrici aggiungo Roma e Como per la qualit delle prestazioni che stanno esprimendo. Su Juve e Milan vedo work in progress: potenzialit da analizzare meglio quando tutti i nuovi saranno in campo". Dove pu arrivare la Roma di Gasperini? "La Roma ha tutto per dare fastidio: se avesse per paradosso "solo" il campionato ti direi che potrebbe competere per vincere, ma la Champions pu incidere su una squadra che da anni non la gioca". La Juventus  uscita rafforzata dal mercato? "S, non ha preso il nome che infiamma il tifoso ma ha preso Vicario, dopo Donnarumma e insieme a Carnesecchi il miglior portiere italiano. Lucumi e Celik portano spessore in difesa, Sarr ha caratteristiche che a centrocampo aiuteranno e Alajbegovic aumenta la qualit sugli esterni. E' inevitabile che la stagione sar definita dall'impatto di Kolo e Woltemade sulla serie A. E' proprio dal gigante di Brema che sono pi incuriosito. Non ha mai segnato tantissimo, lo definirei un 9 e mezzo, ma allo Stoccarda anche subentrando ha inciso tantissimo". Il Milan ha cominciato forte. Amorim le piace? "Mi piacciono le sue idee. Intensit con e senza palla. Pressione alta e tentativo di arrivare al tiro passando per il gioco. La squadra manca di tanti uomini chiave ma lavora in una direzione chiara. Mi piace il coraggio avuto con Cisse, Gonalo lavora tanto per la squadra e lo spesso anche fuori zona, e il lavoro su giocatori come Chukwueze  interessante". Il Como pu gi inserirsi nella lotta scudetto? "Al Como va il mio Oscar del mercato. A partire dalla conferma di Nico Paz, passando per acquisti come Milla, Kaiki, Yan Couto, Ricci, a giocatori importanti come Chalobah e Moise Kean. I ragazzi di Fabregas sono uno spettacolo da vedere e il Como un modello mondiale. Vale lo stesso discorso della Roma, anzi di pi perch giocare tre gare a settimana cambia molto. Ma con questo tipo di calcio, se Kean fa il Kean... Fabregas lo ha voluto fortemente e mi  sembrato con i dovuti paragoni felice come quando Guardiola prese Haaland..." Il Napoli di Allegri  l'unica tra le grandi ad aver perso una partita. "Ma  una squadra forte e Allegri un allenatore molto esperto. De Laurentis era stato chiaro nel voler valorizzare il patrimonio tecnico: Lang, Lucca, Rafa Marin hanno una grande opportunit. Forse a centrocampo la coperta  rimasta corta e potrebbe indurre Max a un cambio modulo. Per il resto il Napoli rimane assolutamente una delle migliori quattro squadre della nostra serie A". RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
