Gonzalez spacca Milan Spalletti  tentato dall'argentino titolare.
Domenica il big match.
fabio russo.
di fabio russo.
 Da esubero a forte candidato a partire titolare nel primo big match stagionale (domenica alle 20.45 all'Allianz Stadium contro il Milan), il passo potrebbe essere breve. Brevissimo, addirittura. Appena 6 minuti, quelli che sono bastati a Nico Gonzalez, contro il Parma, per tornare in campo con la maglia della Juve 461 giorni dopo l'ultima volta e spaccare la partita. Complice l'affaticamento muscolare con cui da una settimana sta convivendo Weston McKennie, quei 360 secondi potrebbero essere bastati pure per convincere Spalletti che la sua "garra" o, per dirla con il tecnico toscano, "quel ghigno l" possano essere parecchio utili dall'inizio contro i rossoneri di Amorim. Tra il Cholo e Lucio D'altronde, l'allenatore bianconero, fin dalla fine della scorsa stagione, non aveva mai fatto mistero di gradire di poter avere a disposizione l'argentino, reduce da un prestito rigenerativo all'Atletico Madrid (37 presenze totali e 5 gol) e da un Mondiale disputato da protagonista con l'Albiceleste fino alla finale contro la Spagna iniziata da titolare. L'ex Fiorentina corrispondeva in pieno all'identikit di calciatore dal forte carattere, esperto e abituato a vincere che Spalletti aveva inizialmente indicato alla dirigenza per rinforzare la sua rosa. Era piuttosto Nico a riflettere sull'opportunit di tornare in un ambiente in cui aveva pesantemente deluso (5 reti e 4 assist in 38 gare con la Juve di Thiago Motta e Tudor dopo essere costato 33 milioni tra prestito e obbligo di riscatto), rispetto alla possibilit di tornare sulla sponda biancorossa della capitale spagnola dal suo grande estimatore Simeone. Un'estate in bilico La sua, per, si  rivelata una delle innumerevoli storie di sliding doors che avvengono durante i mesi del calciomercato: l'Atletico Madrid, che aveva fatto in modo di non far scattare la clausola per il riscatto obbligatorio a 32 milioni, prova a tirare sul prezzo, la Juve non ci sta ("Tu hai un valore: se hai la disponibilit di sentire campane diverse noi quel valore dobbiamo portarlo a casa", ha detto Spalletti a Nico Gonzalez nel loro primo colloquio) e allora al calciatore non resta che mettersi a disposizione con grande professionalit, allenandosi pure da solo alla Continassa. Nico raddoppia? Un atteggiamento che l'allenatore della Juve ha apprezzato, anche se tutto  cambiato al 56' dell'ultima uscita contro il Parma: l'ingresso in campo dell'argentino ha dato la scossa ai compagni, ma, soprattutto, ha spaccato la partita con la sua capacit di piazzarsi tra le linee, calciare dalla distanza, lottare su ogni pallone e dialogare con efficacia con Kolo Muani. Contro un Milan che, come dimostrato contro il Venezia, deve ancora registrare molto i meccanismi difensivi, queste sue qualit potrebbero risultare di nuovo determinanti. "Mi mancava questa maglia", ha confessato l'argentino dopo la gara contro i giallobl. Domenica potrebbe ritrovarla dall'inizio, ma non solo: complice la grande stima di Spalletti nei suoi confronti, adesso il jolly sudamericano  pronto anche a valutare il prolungamento del contratto da 3,6 milioni con la Vecchia Signora (con i benefici del Decreto Crescita), attualmente in scadenza nel 2029. Da esubero a certezza, per Nico il passo potrebbe essere stato proprio breve... RIPRODUZIONE RISERVATA

