"Per lo scudetto il mio Napoli c' Inter, ti sfidiamo" Hojlund.
SERIE A  l'intervista.
vincenzo d'angelo.
di vincenzo d'angelo.
 inviato a castel volturno (ce) d i Rasmus Hojlund sorprende la semplicit. L'umilt. E anche la curiosit. E' seduto accanto e prima di iniziare si sporge verso il display del pc per sbirciare le domande, quasi a voler anticipare la mossa "dell'avversario". Un contromovimento, come quelli che fa in campo quando attacca la profondit. E s, l'azione la ribalta anche durante questa chiacchierata: risponde in inglese, poi il blitz in italiano proprio sulla domanda pi scomoda. Questo Napoli  da scudetto? "Non lo so, non lo so. Penso che quest'anno sia importante migliorare ogni giorno. Vediamo...". Napoli  arrivata nel momento giusto della sua carriera? "Penso di s. Credo sia stato un passo positivo. Ricordo l'anno scorso, ero in una situazione difficile allo United. Ho anche detto che pensavo che loro non mi volessero pi l. Ho dovuto valutare le mie opportunit e il Napoli era di sicuro la scelta giusta. Ho avuto conversazioni positive con Conte e Manna: finora  stata una grande storia". Cosa prova a indossare la maglia del Napoli? "Una bella sensazione. Sono molto orgoglioso e felice di giocare per questa squadra. Ha un posto speciale nel mio cuore, per ora  stata una grande storia e spero di poter continuare a scriverla". C' una pressione diversa a essere il 9 del Napoli? "C' sempre pressione per un attaccante. Se non fai gol, se non rendi, la squadra trova qualcun altro che lo fa. Il calcio  cos,  un business. Che io giochi a Napoli o a Manchester quello che devo fare rimane lo stesso: devo fare gol e devo rendere al massimo". Cosa prova quando segna al Maradona? "E' bellissimo. Lo stadio  speciale, i tifosi sono fantastici e si fanno sentire. Mi piacerebbe che le tribune fossero pi vicine, ma la passione si sente comunque forte dal campo ed  fantastico". Gasperini  stato il suo primo "maestro" in Italia. "E' bravissimo, fa un calcio offensivo e veloce. E' un allenatore che pretende tanto, dal pressing al movimento senza palla. Da lui ho imparato tanto, sono stato fortunato ad averlo all'inizio della mia carriera: grazie a lui sono il giocatore che sono oggi". Malen sta volando: quanto c' di Gasp? "E' un giocatore con tante qualit: veloce, cinico davanti alla porta, fa movimenti fantastici. Gasperini ha una storia positiva nel rendere gli attaccanti dei bomber: spero per che non segni troppo perch noi vogliamo competere per lo scudetto". Conte disse: "Rasmus ha tutto per diventare un crack". A che punto siamo del percorso? "Con Conte ho passato un bel periodo, mi ha aiutato tanto nel mio gioco, nel migliorare spalle alla porta, nel crescere ulteriormente. Spero di poter continuare a crescere. Non mi concentro troppo sull'essere un crack: certo, voglio diventare un top player, ma cerco di migliorare ogni giorno. Poi a fine carriera vedremo dove sar arrivato". E' vero che fu vicino al Milan l'estate scorsa? "In realt no. Ho parlato col club e stavo cercando un'opportunit: il Milan ha una grande storia, ma quando ho sentito che mi voleva il Napoli e Conte mi ha chiamato, non ho avuto dubbi". Dopo Como ha detto che con Allegri ora  "pi libero". Rispetto a cosa? "Penso sia stato interpretato male e preso fuori contesto ci che ho detto. L'anno scorso ha funzionato molto bene con me spalle alla porta, e la squadra ha avuto successo. Sono felice del lavoro fatto con Conte, ma come ho detto per il mio stile di gioco penso di poter dare di pi alla squadra. Sono un giocatore veloce, posso attaccare lo spazio, una cosa che penso di aver fatto un po' la scorsa stagione ma di avere quest'anno pi libert di fare". E' vero che ha una maglia di Lukaku in camera? "Me l'ha data dopo una partita di Coppa Italia, quando ero all'Atalanta. Romelu  stato anche uno dei miei idoli quando ero pi giovane: quando  tornato all'Inter per la seconda volta, dopo il Chelsea, ho giocato contro di lui e gli ho chiesto la maglia. Ha segnato penso 500 gol in carriera...". L'ha aiutata a Napoli? "Molto. Per lui  stato un anno difficile, per via dell'infortunio. Abbiamo un grande rapporto, anche se eravamo in concorrenza". L'Inter  ancora la favorita? "Penso di s. Ma ci sono tante squadre che sembrano molto forti quest'anno, come la Roma di Gasp. Noi dobbiamo migliorare e non metterci troppa pressione addosso. Per il Napoli  una stagione nuova, con un nuovo allenatore: vogliamo lottare in ogni competizione e vedere dove possiamo arrivare. A febbraio-marzo vogliamo essere ancora in corsa in Champions e Coppa Italia e tra le posizioni di testa in Serie A". Inter-Napoli  una partita da scudetto? "Vedendo le ultime stagioni, direi di s. L'Inter  la grande rivale degli ultimi anni,  una partita importante per i tifosi. E una sfida a distanza tra noi. L'Inter  molto forte, ha giocato due finali di Champions negli ultimi 5 anni. Ma andremo l con coraggio, per cercare di vincere". Cosa pensa di Lautaro? "E' un giocatore speciale. E' in Serie A da tanti anni ed  ancora nei suoi anni migliori. E' stato costante nel tempo, continua a far gol senza accusare il minimo calo. E' un giocatore molto intelligente, un leader per l'Inter di cui  il capitano. Posso parlarne solo bene. E' un grande giocatore, come Malen". E Thuram? "Altro ottimo giocatore. Ha caratteristiche diverse:  bravo a tenere palla e aiutare i compagni, qualit che alcuni si dimenticano. E sa rendere migliori i suoi compagni. Lui e Lautaro si migliorano a vicenda, hanno un grande feeling". Ronaldo  stato il suo idolo: cosa le piacerebbe avere di lui a fine carriera? "I suoi addominali (ride, ndr ). Cristiano per me  la mentalit. Ha avuto una carriera fantastica, ha tantissimo talento, altrimenti non avrebbe segnato tutti quei gol. Ma penso che ora, a 41 anni, continua a fare gol con la stessa facilit con cui si cambia la biancheria. Avrebbe potuto dire basta, ha vinto 5 Palloni d'oro, ma vuole continuare a migliorare ancora. Questa  la mentalit dei fuoriclasse". Come lo  De Bruyne? "Kevin  il miglior playmaker nella storia della Premier. Col City ha vinto tutto, lo scorso anno avevamo un'ottima intesa. Ama fare questi passaggi killer nello spazio: ci capiamo bene, mi  mancato tanto". Lo scorso anno disse: "Giocare con Kevin  facile, basta correre". Quanto pu aiutarla a migliorare il suo record di gol? "Se gioca ogni partita, segno di sicuro di pi. Ma anche io devo migliorare: devo lavorare sui miei movimenti, sulla finalizzazione". I l suo obiettivo stagionale ? "Giocare tante gare e vincere un trofeo col Napoli". La deludente Champions dello scorso anno sar uno stimolo per questo? "Dobbiamo fare meglio, vogliamo la fase a eliminazione. Poi l si vede: un conto incontrare il Psg, ma se trovi avversari pi facili, puoi andare lontano. Negli scontri diretti, pu succedere di tutto". L'Arsenal si pu battere? "Ha vinto la Premier, ha giocato la finale di Champions dopo aver vinto il girone. Ha una rosa forte e molto profonda, con tante qualit, ma la prima in Champions al Maradona  sempre speciale. Ricordo lo scorso anno (ride, ndr ), siamo partiti bene con la mia prima doppietta a Napoli. Dobbiamo giocare davvero bene, essere pronti". Cosa non ha funzionato al Manchester United? "Non penso che qualcosa di specifico sia andato male. Sono arrivato in un club con un allenatore: annata difficile, con tanti infortuni, ma abbiamo vinto l'FA Cup e sono stato il miglior realizzatore. Poi abbiamo passato un momento difficile ed  arrivato Amorim, un ottimo allenatore ma con uno stile di gioco diverso. La squadra si  dovuta adattare ed  stato complicato. Abbiamo sofferto tutti. Il mio primo anno  stato un successo, il secondo no. Ma ho giocato la finale di Europa League, se avessimo vinto sarebbe stata una storia diversa. Questo  il calcio: a volte va bene, altre va male, ma sono molto felice di aver giocato per il club che sognavo da bambino". Ancora arrabbiato per valutazione in FC27? "S, devo essere onesto. So che  partner del Napoli, ma non mi  piaciuta la mia valutazione". Il Napoli ha fatto una t-shirt "Aglio, Hojlund e peperoncino". Mai mangiata? "S, mi piace: voto 7". Tra i suoi amori c' Nala, la sua cagnolina. Mai portata allo stadio? "No, se vedesse il campo si metterebbe a correre, ama l'erba. Lei  la mia gioia, quando non vinco e torno a casa triste, vedo lei e torna il sorriso". RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
