Settembre rovente Sesta ondata di caldo e nuovo allarme clima.
L'estate infinita.
francesco rizzo.
di francesco rizzo.
 Le Marche calcolano danni all'agricoltura da oltre 2,5 milioni per la grandinata del 3 giugno; un nubifragio, ieri, si  abbattuto su Policoro (Mt); nella Cremona colpita dal maltempo di venerd le scuole contano 500 finestre danneggiate. Ma  la stessa Italia che - secondo le previsioni de Il Meteo.it - si prepara ad affrontare la sesta ondata di calore, da venerd 4 a mercoled 9 settembre, per effetto di un anticiclone subtropicale. Le temperature si fermeranno a "soli" 37-38 ma siamo entrati in un mese in cui le giornate sono pi corte: a Milano si calcolano 13 ore e 16 minuti di soleggiamento, a Roma 13 ore e 8 minuti. Mancano all'appello due ore di radiazione solare rispetto al Solstizio d'Estate e sono queste a fare da scudo contro i massimi picchi. Scenario Milano sarebbe attesa, comunque, da punte di 34-35, sfidando il record mensile di 34,6 registrato due anni fa. A Roma le massime oscilleranno tra i 35 e i 36, "puntando" il primato mensile di 35,6. Secondo il Cnr, "non avremo particolare afa n polvere sahariana" e tra il 9 e il 10 settembre arriver "aria pi fresca con possibili eventi temporaleschi, localmente anche intensi". Intanto nel Nord Europa si intravedono i segnali delle prime discese di aria fredda polare. Quando una perturbazione atlantica si tuffer nel cuore del Mediterraneo, che ha immagazzinato calore, la prospettiva di eventi estremi autunnali sar quasi certa. Il tutto nelle ore in cui l'agenza dell'Onu per l'ambiente lancia l'allarme: il primo obiettivo dell'Accordo di Parigi, mantenere il riscaldamento globale entro 1,5 dai livelli pre-industriali,  ormai fallito. Nei prossimi anni, la temperatura globale media aumenter come minimo di 1,8 rispetto al periodo 1850-1900, forse anche di pi. E ci causer ondate di calore, siccit, alluvioni, uragani, innalzamento dei mari. Nello scenario pi ottimistico, il picco dell'aumento della temperatura raggiunger nei prossimi anni 1,8 rispetto ai livelli preindustriali. L'Onu valuta ancora possibile ridurre al minimo la durata di questo sforamento, riducendo le emissioni e catturando e stoccando la Co2 nell'atmosfera (l'Ue punta a raggiungere una capacit di stoccaggio di circa 50 milioni di tonnellate all'anno entro il 2030 ma  un target a rischio) e rendendo le comunit e le economie pi preparate all'aumento delle temperature. RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
