Dalle sanzioni agli asset linea dura di nato e ue contro le minacce di mosca allerta sul voto italiano.
Altri Mondi IL TEMA DEL GIORNO IN 5 PUNTI Lo scontro frontale.
pierluigi spagnolo.
di pierluigi spagnolo.
 1 L'Unione europea e la Nato innalzano ancora l'allerta nei confronti della Russia, dopo che la Germania ha formalmente accusato Mosca per il drone-bomba ritrovato un mese fa all'aeroporto di Lipsia, per il quale ci sono due sospettati. La tensione  altissima e anche l'Italia si sente nel mirino della guerra ibrida russa.  Guerra ibrida, non convenzionale. Senza missili ma con attacchi di diverso tipo, da quelli informatici ai sabotaggi. O atti intimidatori, dagli sconfinamenti dei droni al loro ritrovamento nei Paesi che sostengono l'Ucraina. Da mesi l'Ue accusa di questo la Russia. L'ultimo episodio, il pi pesante - anche per la reazione che sta provocando - riguardo il drone-bomba ritrovato il 4 agosto sulla pista dell'aeroporto di Lipsia/Halle, scalo strategico per la logistica della Nato e per i rifornimenti sul fianco est dell'Europa, Ucraina in primis. Proprio davanti ad un cargo ucraino, ormai un mese fa, gli addetti dell'aeroporto individuarono un drone con 800 grammi di esplosivo semtex. Dopo le indagini, due giorni fa, la Germania ha decretato:  un'azione della Russia, vuole colpire Berlino per il sostegno all'Ucraina. 2 Le indagini su Lipsia si arricchiscono di nuovi dettagli: due i sospettati, finora, uno con il visto italiano.  Gli investigatori tedeschi hanno identificato chi avrebbero fatto arrivare il drone-bomba all'aeroporto di Lipsia. I media rivelano che uno dei sospetti  un cittadino bielorusso con passaporto russo, il cui Dna  stato rinvenuto sul luogo dell'attacco. Sarebbe entrato nello spazio Schengen con un visto italiano, ottenuto a Minsk, ma non avrebbe messo piede nel nostro Paese, stando alle informazioni finora raccolte. Un secondo uomo, in possesso di passaporto lettone e russo,  sospettato di aver contribuito all'organizzazione. Secondo le autorit, i due avrebbero agito per conto di agenzie statali russe. Il visto italiano sul passaporto di uno dei due, giocoforza, chiama in causa il nostro Paese. "Controlleremo. Cercheremo di capire perch  stato concesso quel visto. Esiste un processo, devono esserci determinati requisiti. Se le persone li hanno, e non c' nessun "alert", il visto viene concesso", spiega il ministro degli Esteri Antonio Tajani. E proprio il governo tedesco sollecita i partner europei ad adottare restrizioni pi severe per i viaggi turistici dei cittadini russi nell'Ue. "Il numero di visti rilasciati  troppo elevato", accusano da Berlino. 3 Il segretario della Nato, Mark Rutte, e la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Layen, si sono incontrati a Bruxelles per tracciare la linea comune.  L'attacco alla Germania non pu che riguardare la Nato. L'articolo 5, in particolare, prevede che scatti l'intervento collettivo, in caso di attacco diretto ad uno degli Stati dell'Alleanza. Ma come comportarsi con la guerra ibrida? La difficolt, innanzitutto,  dimostrare il coinvolgimento, certo e inequivocabile, di un altro Paese. Per questo, tutto resta ancora nell'ambito delle schermaglie verbali e delle ritorsioni politiche (la Germania ha chiuso l'ultimo consolato russo, a Bonn, e bloccato un importante centro di cultura russa, a Berlino). "Lipsia segna una nuova escalation sul territorio dell'Ue, direttamente attribuita alla Russia, in un quadro pi ampio di incidenti sempre pi pericolosi: ripetute incursioni nel nostro spazio aereo, droni che paralizzano i nostri aeroporti, interferenze con le infrastrutture critiche", accusa Von der Leyen da Bruxelles. "Gli europei devono fare i conti con la dura verit, questa  la nuova normalit, ma non accetteremo altre azioni della Russia", aggiunge la leader europea. 4 All'orizzonte ulteriori sanzioni contro Mosca, che replica alle accuse. Si riparla anche di trasferire all'Ucraina gli asset russi congelati (il valore  di oltre 200 miliardi di euro), una mossa su cui l'Ue aveva riflettuto mesi fa, salvo rinunciare, per non avviare un contenzioso giuridico dalle conclusioni imprevedibili. Von der Leyen annuncia la necessit di "imporre ulteriori sanzioni, pronte da adottare non appena atti cos pericolosi e potenzialmente letali vengono attribuiti alla Russia" sottolinea da Bruxelles. L'ipotesi  di colpire altre "1.600 persone ed entit legate al mondo militare-industriale di Mosca", aggiunge la rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas. "La Russia aumenta la sua spregiudicatezza, ma non ci spaventa. La nostra unit  incrollabile, il supporto all'Ucraina  chiaro. Le forze armate lavorano senza sosta per garantire prontezza operativa e tutelare la sicurezza pubblica", assicura Rutte. Ue e Nato "non si limiteranno a mantenere la pressione sulla Russia: la aumenteranno. E non ci fermeremo finch la Russia non smetter di bombardare e uccidere innocenti in Ucraina", spiega la leader dell'esecutivo Ue. E Mosca? Respinge "categoricamente le accuse, completamente infondate di Berlino sul presunto incidente a Lipsia", replica il ministero degli Esteri russo. Le decisioni del governo tedesco, aggiungono da Mosca, sono "un ulteriore passo verso la definitiva distruzione delle relazioni bilaterali, costruite da generazioni di politici e diplomatici russi e tedeschi". 5 L'Italia mostra la sua preoccupazione per il futuro. Il ministro Tajani parla di rischio di influenze nelle scelte elettorali. Nella guerra ibrida rientrano anche le ingerenze negli affari interni degli altri Paesi. Ne ha parlato proprio Tajani. "Non escludo che possano esserci tentativi della Russia di interferire nella vita democratica dei Paesi dell'Ue, interferendo sulle libere elezioni, cercando di condizionare la volont popolare. Sarebbe veramente inaccettabile", dice il ministro. E non esclude che l'Italia possa finire nel mirino di Mosca, per episodi come quello di Lipsia. Le parole di Tajani aprono una frattura con la Lega, da sempre su posizioni differenti, sul conflitto ad est dell'Europa. L'altro vicepremier, Matteo Salvini, risponde che "gli italiani non hanno mai votato, n voteranno mai per l'influenza russa, cinese, americana... Non parlo di Tajani ma mi sembra che ci sia un'ansia anti-russa che mi preoccupa". RIPRODUZIONE RISERVATA

