UNA MORTE CHE HA FERITO IL CUORE DI CIASCUNO DI NOI.
Arturo Sosa Abascal.

Per situare questa lettera del
preposito (superiore) generale
della Compagnia di Ges  venezuelano,
classe 1948, eletto a
quella carica nellottobre del 2016
 occorre ricordare che, giovane
studente di teologia allUniversit
Gregoriana di Roma, nella seconda
met degli anni Settanta del
secolo scorso Arturo partecipava
talora alla celebrazione eucaristica
della Comunit di san Paolo e,
con pi frequenza, al suo gruppo
biblico. Il 22 giugno 2017 padre
Sosa era venuto a incontrare la
stessa comunit, presente anche
Giovanni Franzoni, conversando
con amabilit sui problemi delle
Chiese e del mondo. Poi si era cenato
insieme, fraternamente.
Curia generalizia della Compagnia
di Ges,
Roma, 13/8/2017.

Care amiche e cari amici della
Comunit di base di S. Paolo, un
mese fa moriva in nostro fratello
Giovanni. La notizia mi ha raggiunto
mentre mi trovavo in viaggio in
Indonesia e Cambogia, dove ho
visitato i gesuiti impegnati apostolicamente
in quei paesi, con i loro
collaboratori laici e le loro opere.
Anche se  gi passato un mese da
allora, desidero esprimere tutta la
mia partecipazione al vostro dolore
per questa morte, che segna
profondamente la vita della Comunit
e ha ferito il cuore di ciascuno
di noi. Una morte in qualche modo
prevista (mi avevate detto che le
sue condizioni generali di salute
erano meno buone di quanto apparisse)
ma certo almeno per me
improvvisa, dopo lincontro avuto
con voi, quando ho potuto riabbracciarlo,
con emozione e gratitudine,
insieme a molti di voi, in
particolare quelli dellantico e vivo
Gruppo Biblico.
Ringrazio il Signore di averlo potuto
fare prima che morisse, Mi sarebbe
molto dispiaciuto se questa occasione
non mi fosse stata offerta.
Ringrazio veramente dal profondo
del cuore per quellabbraccio e
quelle parole che abbiamo potuto
scambiarci. Lui intellettualmente
vivace e profondo, come lo ricordavo
dai miei anni di studente di
teologia che aveva avuto il dono di
poterlo frequentare in quei tempi
cos controversi ma insieme molto
ricchi della Chiesa italiana, e anche
della Chiesa tutta. E da parte mia,
contento di aver potuto ridirgli, dal
ruolo che ricopro, la stima e gratitudine
di allora; anzi accresciute nel tempo.
Lincontro con lui, lascolto delle
vostre condivisioni, che porto ancora
nel cuore (soprattutto quelle
sofferte fino alle lacrime), la semplice
e insieme cordialissima cena
hanno costituito un vero dono per
me, di cui, insieme al Signore, ringrazio
ancora ciascuno di voi.
Lo stesso Signore benedica tutte
le vostre vite e il cammino della
Comunit, anche per lintercessione
dallalto di Giovanni. Ci che lui
ha seminato in termini di passione
per Dio e passione per luomo non
cessi di fiorire e fruttificare.
Vi abbraccio.
Arturo Sosa Abascal