Curiosit. Perch si dice "dare il La"? Tra le proteste di Verdi e la bufala del complotto nazista.

Chi ha deciso che la nota La con cui si accorda l'orchestra deve vibrare a 440 hertz e perch si parla di un presunto "complotto nazista" dietro la nascita di questo standard?
 
 una scena che chi ha visto almeno una volta un concerto di musica classica conosce: prima di cominciare a suonare, nel silenzio generale, l'oboe suona la nota La, sulla quale si accordano gli strumenti. "Dare il La" significa una cosa precisa: eseguire una nota che corrisponde al La centrale della tastiera di un pianoforte, ovvero un suono che vibra 440 volte al secondo. In termini tecnici, si dice che  un La a 440 Hz (hertz  l'unit di misura della frequenza di oscillazione dell'onda sonora).

Dal caos delle citt al La perfetto.
Oggi  uno standard globale, per la musica occidentale. Ma il "diapason"  parola che indica sia la nota, sia lo strumento di metallo che vibrando la emette non  sempre stato uguale. Per secoli, ogni citt, ogni teatro, ogni coro ha avuto il proprio La di riferimento, di altezze diverse. E la differenza non era poca: nel Seicento, tra il La usato a Venezia e quello in uso a Parigi c'erano decine di hertz di scarto. Tanto che se due orchestre delle due citt avessero suonato insieme, il risultato sarebbe stato il caos

Sempre pi su.
Nel corso del Settecento e dell'Ottocento, questo "La" di riferimento aveva continuato a salire. In parte era una questione di prestigio: un'orchestra con un timbro pi acuto sembrava pi brillante. Ma la "corsa al rialzo" metteva in crisi i cantanti lirici. Un'aria scritta per un certo registro diventava sempre pi difficile da eseguire man mano che l'accordatura saliva. I tenori annaspavano, i soprani steccavano.

Fu proprio dal mondo dell'opera che arriv una delle prime proteste organizzate. Giuseppe Verdi, nel 1884, scrisse al ministero dell'Istruzione chiedendo di adottare un La centrale pi basso (a 432 Hz) come standard nazionale, che lui chiamava "diapason normale". Verdi non era solo. In tutta Europa, compositori e direttori si lamentavano del diapason ballerino e sempre pi acuto, ma ognuno continuava a fare da s.

Accordiamoci!
Nel 1939 un gruppo di delegati da Francia, Germania, Paesi Bassi, Italia e Regno Unito si riun nella Broadcasting House di Londra (sede storica della Bbc) per uniformare l'accordatura per le trasmissioni radiofoniche europee e renderle compatibili con tecniche di registrazione sempre pi accurate. La scelta cadde sulla misura di 440 Hz: un numero comodo che si adattava alle apparecchiature dell'epoca. Nel 1955 l'Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione (s, quella delle "norme ISO") lo adott come riferimento globale.


Il complotto che non c'.
Secondo una bizzarra teoria, piuttosto diffusa online, lo standard di 440 Hz sarebbe stato imposto dal gerarca nazista Joseph Goebbels per rendere le masse pi aggressive. Lo standard "naturale", per i complottisti musicali, sarebbe il La a 432 Hz, usato  dicono loro  da Mozart.

Storia affascinante, ma falsa. Non esiste alcun documento che colleghi Goebbels alla conferenza di Londra, che si tenne su iniziativa del Regno Unito (dove 440 Hz era gi lo standard). Quanto a Mozart: le orchestre del suo tempo usavano accordature cos diverse da citt a citt che  difficile dire quale fosse la sua preferita.

Aldo Carioli