Storia.  Il tempio galleggiante di Caligola: la brutta fine della nave-santuario riemersa dal lago di Nemi.

L'eccentrico imperatore Caligola fece costruire sul ponte di un colossale scafo un santuario dedicato alla dea Diana. La gigantesca imbarcazione, recuperata negli Anni '30, ha avuto una fine tragica durante la Seconda guerra mondiale.
 
A commissionarlo fu l'eccentrico imperatore romano Caligola (al potere dal 37 al 41 d.C.), che fece costruire due navi colossali sul lago di Nemi, vicino ai Colli Albani.

Due colossi galleggianti.
Secondo gli archeologi, una delle due, larga 20 metri e lunga 71, era una "nave-tempio" dedicata a Diana. Sul ponte sorgevano infatti un santuario con colonne, statue, mosaici e decorazioni in bronzo.

L'altra, leggermente pi grande (73x24 m) era probabilmente una lussuosa "nave-palazzo" destinata all'imperatore.

Triste destino.
Affondate dopo la morte di Caligola, le navi rimasero sul fondo del lago per quasi duemila anni, alimentando leggende sulla presenza di mostri marini.

Tra il 1928 e il 1932, le imbarcazioni furono recuperate con un'imponente opera di prosciugamento parziale e trasferite in un museo costruito appositamente. La loro storia ebbe per un finale tragico: nella notte tra il 31 maggio e il primo giugno 1944 un incendio, attribuito alle truppe tedesche in ritirata, distrusse quasi completamente gli scafi

Massimo Manzo