Natura. Non tutti gli alberi migliorano la qualit dellaria: alcuni rischiano di peggiorare l'inquinamento.

Piantare verde urbano non basta per combattere lo smog: alcune specie vegetali rilasciano sostanze che, reagendo con l'inquinamento, rischiano di fare pi danni che altro. Ecco come scegliere gli alberi giusti.

Il ragionamento  talmente semplice che ormai viene dato per scontato: gli alberi assorbono CO2 e altre sostanze nocive ed emettono ossigeno, per cui piantarne tanti in un contesto urbano significa migliorare la qualit dell'aria.

Un nuovo studio pubblicato su Science Advances... be', non smentisce nulla di quanto detto, ma suggerisce che ci siano altri fattori da prendere in considerazione quando bisogna scegliere quali alberi ripiantare in citt: anche loro, infatti, producono emissioni nocive.

Il problema dell'ozono.
Lo studio della Jinan University in Cina si  concentrato sui cosiddetti BVOC, biogenic volatile organic compounds, cio composti organici volatili biogenici (quindi nati da processi biologici, e in questo caso emessi dagli alberi).

Sono sostanze prodotte anche dalle attivit umane  in quel caso si chiamano AVOC, anthropogenic volatile compounds  per esempio da solventi, vernici e prodotti per la pulizia, e il loro problema  che possono interagire con la luce del sole e gli ossidi di azoto formando ozono che si accumula a livello del suolo.

L'ozono  un gas molto tossico, che pu creare problemi respiratori e cardiovascolari e danni al sistema nervoso. Ecco perch negli ultimi decenni stiamo assistendo a un crollo della quantit di AVOC presenti nelle aree urbane: i prodotti che li emettono sono sempre pi regolati quando non proibiti.

Il team cinese si  dunque chiesto:  possibile che gli alberi annullino questo vantaggio, contribuendo in maniera decisiva alla formazione di ozono? Per farlo, i ricercatori hanno letteralmente misurato il "respiro" della citt di Pechino, tracciandone il profilo chimico in tempo reale tra maggio e luglio 2021.

Attenzione alla specie.
Ci sono voluti cinque anni per analizzare i dati cos ottenuti, ma i risultati dello studio dicono alcune cose interessanti sugli alberi. Innanzitutto, nonostante rappresentassero solo il 10% del totale di VOC, i composti da loro emessi erano molto pi reattivi rispetto a quelli di origine artificiale: il pi attivo di questi  l'isoprene, di gran lunga il composto pi "attivo" nella creazione di ozono. Un'analisi della flora di Pechino ha rivelato che molti degli alberi pi usati in citt, dai salici ai pioppi, sono dei grandi emettitori di isoprene.

Un confronto con l'Europa, nelle cui citt gli alberi pi diffusi non emettono invece isoprene, ha confermato il problema: i livelli di ozono in quei centri urbani sono pi bassi che a Pechino.

Si torna quindi a quanto dicevamo all'inizio: lo studio non vuole n scoraggiare dal piantare nuovi alberi, n incoraggiare ad abbattere quelli presenti se appartengono a una certa specie. L'idea  piuttosto quella di tenere da conto questa nuova scoperta quando per esempio si pianificano nuove aree verdi, o quando bisogna sostituire un albero morto.

Gabriele Ferrari