Salute. Focolaio di tubercolosi a Milano: come si trasmette l'infezione e cosa c' da sapere.

Dopo i casi di tubercolosi all'Istituto di Medicina Legale di Milano, analizziamo da vicino sintomi, modalit di contagio e cure di questa malattia.

Un focolaio di tubercolosi si  sviluppato all'Istituto di Medicina Legale di Milano, un centro medico universitario dove si eseguono autopsie e altre indagini cliniche e forensi. Nelle ultime settimane, 8 persone tra medici specialisti, specializzandi e operatori sanitari hanno sviluppato la tubercolosi, mentre altre 7 sono risultate positive al batterio che la causa pur in assenza di malattia attiva.

Nessuno dei contagiati  ricoverato e tutti risultano in cura. In base alle prime ricostruzioni - e sebbene la fonte del contagio non sia stata ancora accertata -  plausibile che all'origine del focolaio ci sia stata un'autopsia su salme con tubercolosi presunta o accertata, e che qualcosa nei protocolli di sicurezza non abbia funzionato.


Ma che cos' la tubercolosi, e che cosa comporta? Come si trasmette, e quali sono le cure? Cerchiamo di capire meglio di quale malattia stiamo parlando, e perch la situazione a Milano, seppur non auspicabile, non deve destare allarmismi.

Tubercolosi: che cos' e da cosa  causata.
La tubercolosi  una malattia infettiva contagiosa che nella maggior parte dei casi interessa i polmoni (tubercolosi polmonare), ma che pu coinvolgere altri organi o apparati (tubercolosi extrapolmonare).  causata da un batterio, il Mycobacterium tuberculosis o bacillo di Koch (che deve il nome a Robert Koch, il medico e microbiologo tedesco che lo scopr nel 1882, assicurandosi cos, nel decennio seguente, il Nobel per la Medicina).

Tubercolosi: come si trasmette il batterio e quali sono i rischi?
Il batterio della tubercolosi viaggia nell'aria attraverso microscopiche goccioline esalate quando una persona contagiosa parla, tossisce, starnutisce o canta (la contagiosit riguarda soprattutto la tubercolosi polmonare). La trasmissione non avviene con la stessa facilit che vediamo per i virus: per rimanere contagiati dal bacillo di Koch occorre un contatto prolungato e ravvicinato, in un luogo chiuso e poco ventilato, dove le particelle infettive restano a lungo sospese. All'aperto, queste particelle si disperdono facilmente, e le radiazioni ultraviolette del Sole possono contribuire a inattivare il batterio.

Le differenze tra infezione latente e malattia attiva.
Non tutte le persone infettate dal batterio della tubercolosi sviluppano i sintomi della malattia. In questo caso di parla di infezione tubercolare latente (ITL), una condizione che secondo alcune stime interessa circa un quarto della popolazione mondiale.

Le persone con infezione latente non sono contagiose e non mostrano sintomi: il loro sistema immunitario  riuscito a contenere la malattia e non  detto che si debbano ammalare. Molte non svilupperanno mai la malattia vera e propria, altri potrebbero farlo dopo anni. Malattie croniche come il diabete, condizioni che indeboliscono il sistema immunitario, come l'HIV, o altri casi in cui il sistema immunitario si indebolisce, possono favorire un cedimento delle difese e la "slatentizzazione" della malattia.

I sintomi principali da non sottovalutare.
Tosse che perdura per pi di tre settimane, febbre, sudorazioni notturne, perdita di peso, stanchezza, dolore toracico e, in alcuni casi, presenza di sangue nell'espettorato sono sintomi della tubercolosi polmonare (malattia attiva). Rispetto ad altre infezioni, la tubercolosi procede con lentezza: i sintomi possono essere inizialmente lievi e questo pu comportare un ritardo nella diagnosi. La tubercolosi extrapolmonare pu coinvolgere reni, cervello, colonna vertebrale e cute, e i sintomi dipendono dall'organo interessato.

La diagnosi della tubercolosi: test e analisi.
La tubercolosi attiva  diagnosticata sulla base di sintomi clinici, col supporto di radiografie toraciche che mostrino lesioni e addensamenti polmonari causati dal batterio. La conferma avviene dopo l'analisi e la coltura del batterio di campioni di catarro espulso attraverso la tosse. Analisi genetiche su questi campioni rivelano anche eventuale resistenza ai farmaci del batterio.

Per capire invece se si  entrati in contatto con il batterio della tubercolosi e lo si ospita in forma latente si possono eseguire un test cutaneo (Test di Mantoux): come spiega la Societ italiana per le malattie respiratorie infantili (SIMRI), si inietta sotto la cute una dose di un derivato proteico del batterio della tubercolosi, che causer una reazione locale di rossore e indurimento entro 72 ore, in caso di contatto con il patogeno. Un altro test, un esame del sangue (IGRA: Interferon Gamma Release Assay) misura invece la risposta dei linfociti T agli antigeni tubercolari, specifiche proteine del batterio della tubercolosi che attivano le difese immunitarie.

Come si cura la malattia tra antibiotici e tempistiche.
La tubercolosi  una malattia curabile, ma che richiede pazienza e precisione nell'adesione alle cure. Nella forma attiva, si tratta con una combinazione di quattro antibiotici da assumere in genere per sei mesi: il trattamento richiede un attento monitoraggio per verificare eventuali forme di resistenza del batterio o effetti collaterali, e una scarsa adesione pu facilitare recidive e insuccesso terapeutico. Nel caso di tubercolosi latente si procede con terapie antibiotiche preventive che impediscano il progredire della malattia verso la forma attiva.

Il focolaio a Milano e perch i rischi per la popolazione sono minimi
Il fatto che i protocolli di cura della tubercolosi siano ormai consolidati, che il focolaio all'Istituto di Medicina Legale di Milano sia stato identificato subito e che il batterio si disperda nei luoghi aperti devono rassicurare: non ci troviamo di fronte a un patogeno che pu diffondersi negli spazi pubblici di una citt.

Piuttosto, quanto accaduto servir per riflettere sulle procedure di contenimento necessarie in luoghi dove si entra quotidianamente a contatto con patogeni pericolosi.

Elisabetta Intini