Se le macchine lavoreranno al posto nostro, cosa rester alluomo?

Elon Musk (Tesla, xAI e SpaceX) prevede che lintelligenza artificiale superer quella umana e render il lavoro facoltativo. Ma labbondanza promessa dalle macchine non cancella disuguaglianze, beni scarsi e bisogno di riconoscimento.

Giuseppe Pignataro.

Elon Musk, patron di Tesla, SpaceX e xAI, ha dichiarato allEconomist che lintelligenza artificiale potrebbe superare quella umana entro cinque anni e sovrastarla entro dieci; insieme ai robot, produrrebbe tanta abbondanza da rendere il lavoro facoltativo e il denaro quasi inutile.

 una promessa vertiginosa. Ma la tecnica nata per liberare luomo dalla necessit rischia di liberare leconomia dalluomo. Se macchine e algoritmi potranno produrre quasi tutto, il problema non sar soltanto come distribuire labbondanza. Sar capire quale posto rester alle persone in una societ che non avr pi bisogno del loro lavoro per funzionare.


La prima crepa  economica. Pi produttivit non significa automaticamente pi libert. Se unimpiegata compie in unora ci che prima richiedeva un giorno, limpresa pu ridurre lorario, aumentare il salario, abbassare i prezzi. Pu anche alzare gli obiettivi e assumere meno. Quando tutti corrono pi veloci, la gara non finisce: cresce la velocit minima per restare dentro.

La seconda crepa riguarda labbondanza. LIA pu moltiplicare testi, immagini e calcoli; non case, suolo, energia, attenzione, fiducia, unora di cura. Un attico a Manhattan o la Gioconda restano irriproducibili. Leconomia insegna che il denaro non scompare finch esistono beni scarsi e accesso diseguale. Potrebbe diventare superfluo per chi possiede le macchine, non per chi deve comprare casa, assistenza e tempo.


La terza crepa  generazionale. LOrganizzazione internazionale del lavoro stima che un lavoratore su quattro svolga una professione esposta allIA generativa, pur ritenendo pi probabile la trasformazione dei compiti che la cancellazione dei posti. Il laboratorio di economia digitale di Stanford non rileva licenziamenti di massa; registra per che, nei mestieri pi esposti, loccupazione dei 22-25enni  del 19 per cento sotto la traiettoria dei coetanei meno esposti.


La tradizione cristiana non difende ogni mansione n santifica la fatica. Il sabato biblico interrompe la produzione e ricorda che la persona vale prima del rendimento. Ma il riposo  compimento, non esclusione. Giovanni Paolo II scriveva che il lavoro  per luomo, non luomo per il lavoro: il lavoro  anche apprendimento, servizio, riconoscimento, partecipazione.


Serve allora un dividendo umano della produttivit. Ogni incentivo pubblico allIA dovrebbe dichiarare leffetto sulle assunzioni iniziali e destinare una quota dei guadagni ad apprendistati pagati, formazione e riduzione dellorario. Se un algoritmo risparmia mille ore, dobbiamo sapere quante diventano profitto e quante restituiscono pezzi di vita alle persone.

La domanda cristiana non  se la macchina avr unanima.

 se uneconomia capace di fare a meno del lavoro sapr riconoscere che nessuna vita  di troppo. Il progresso non si misura da quanto produce senza di noi, ma da quanta libert restituisce senza rendere nessuno superfluo.