Don Lorenzo Milani, Vagli sotto, la frase anticomunista sparita dalla statua. Che cos successo.

Il sindaco sostiene che labbiano scollata caldo e temporale, ma intanto chi coltiva la memoria del priore di Barbiana si era rivolto al Tribunale per tutelare il pensiero del sacerdote toscano.

Elisa Chiari.

"Il comunismo  la mediazione e l'organizzazione poltica di ogni male al fine di consentire, a una classe dirigente parassitaria e brutale, la gestione di ogni forma di potere sulle spalle degli ultimi".
 Don Lorenzo Milani ad Alessandro Mazzerelli.
Barbiana, 31 luglio 1966.

La frase controversa apposta sulla statua di don Lorenzo Milani, inaugurata il 31 luglio a Vagli di Sotto (Lucca) non  pi al posto in cui era stata collocata, ma il caso non  chiuso.

La scelta di utilizzare quelle parole fuori da ogni contesto aveva suscitato un dibattito, intanto perch si trattava di una frase di incerta attribuzione.

Poi per il contesto in cui la statua si trova: il parco dellOnore e del Disonore,sulla riva del lago artificiale di Vagli, in cui convivono tra gli altri monumenti a Trump, Putin, Schettino comandante della Costa concordia naufragata con tanto di orecchie dasino, il cane poliziotti Diesel ucciso in una operazione antiterrorismo in Francia.

Ma soprattutto perch si tratta di parole ritenute unanimente da studiosi e custodi della memoria del priore di Barbiana non in grado di sintetizzare il pensiero del sacerdote toscano vissuto tra il 1923 e il 1967.

Nellultima settimana di agosto Flavia Milani Comparetti, nipote del priore di Barbiana, insieme alla Fondazione Don Milani, ha presentato un ricorso cautelare al Tribunale di Lucca per chiedere la rimozione della targa.

Nel ricorso, redatto tra gli altri dallavvocato Piero Ichino, che era intervenuto sul tema denunciando il caso sul Corriere della Sera, si sostiene che la frase porterebbe a uninterpretazione distorta del pensiero di don Milani. Gli avvocati sostengono che, anche qualora si dimostrasse lautenticit della frase, la stessa non potrebbe essere considerata rappresentativa della sua eredit culturale e spirituale.

Il rapporto tra don Lorenzo Milani e il comunismo  infatti un tema articolato e complesso che non si presta ad essere esaurito in una sola frase per altro controversa.

Don Lorenzo Milani e il comunismo, tema troppo complesso per entrare in una frase.
Il caso per non  chiuso: da fonti comunali si apprende che la targa non sarebbe stata rimossa per prevenire le potenziali imposizioni della decisione del giudice, n tolta da un atto vandalico come si era pensato in un primo momento dalle foto uscite sui social, ma solo lesito di un incidente fortuito esito della combinazione tra caldo e pioggia.

Lamministrazione comunale si dice determinata a rimettere la targa dovera, a quel punto s, in attesa della decisione del Tribunale.